Compilazione 730 Online: guida Dichiarazione dei Redditi 2024


Aggiornato il 14 Giugno 2024

Come ogni anno, eccoci anche in questo 2024 a dover gestire la dichiarazione dei redditi. Qui ti spiegheremo come fare il 730 da soli a partire dal modello precompilato (che si tratti di quello standard o della nuova versione semplificata) disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate: vedrai che, passo passo, riuscirai ad inviarlo senza stress 😇

Indice

Fai il 730 online con BonusX

Cos’è il modello 730 precompilato?

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi pensato per i lavoratori dipendenti e pensionati. L’Agenzia delle Entrate lo mette a disposizione già precompilato sul proprio sito.

Ciò significa che puoi inviare la dichiarazione dei redditi completamente online e in autonomia a partire dal modello che include già molte delle tue informazioni e spese. Esse derivano soprattutto dalla Certificazione Unica rilasciata dal sostituto d’imposta e dalle spese tracciate (ad esempio spese mediche passando il codice fiscale o bonifici parlanti per la ristrutturazione).

Il più grande vantaggio della dichiarazione dei redditi online? Oltre ad essere gratuita e abbastanza veloce, ti permette di detrarre o dedurre molte spese che andranno ad alleggerire l’ammontare di tasse da pagare o, addirittura, risulteranno in un rimborso che sarà erogato in busta paga o nella pensione.

Novità 2024: modello precompilato standard o semplificato

Dal 30 aprile è possibile accedere al modello precompilato che, per il 2024, riserva una doppia scelta:

  • Il modello 730 precompilato standard, simile per impostazione a quello disponibile anche negli anni precedenti, dove la compilazione dei dati richiede l’inserimento dei valori in specifici quadri e righi, di cui occorre conoscere il codice;
  • Il modello semplificato, di più facile compilazione rispetto al modello standard. Si tratta infatti di un percorso guidato al controllo e all’eventuale aggiunta dei dati necessari, che non richiede la conoscenza dei vari codici.

Ecco infatti cosa troverai sul sito dell’Agenzia delle Entrate una volta eseguito l’accesso:

730 scelta precompilato standard o semplificato

Il nostro consiglio: opta per il modello semplificato se sei alle prime armi o se ogni anno impazzisci facendo il 730 in autonomia, scommettiamo che andrà tutto più liscio 🥳 Se invece ti trovi bene con il modello standard e ormai ci hai preso dimestichezza, puoi valutare di proseguire così.

Spese detraibili e deducibili nel 730

Le spese che si possono detrarre o dedurre fanno riferimento a famiglia, casa, volontariato e salute (e sono probabilmente più di quante immagini!). Per prima cosa, però, capiamo meglio la differenza tra i due termini:

SPESA DETRAIBILE SPESA DEDUCIBILE
Si sottrae, in percentuale, dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

👉 Esempio
Hai un reddito di 30k€ e l’IRPEF dovuto è di 7400€. Hai 2000€ di spese detraibili al 19% (TOT detraibile=380€) -> l’IRPEF scende a 7020€ (7400 – 380).

Si sottratte direttamente dal reddito complessivo. 

👉 Esempio
Hai un reddito di 30k€ ma hai spese deducibili per 2000€ -> il tuo reddito risulta essere quindi 28k€ (30k – 2k), cifra su cui si calcolano le tasse dovute.

Ecco una panoramica delle spese deducibili e detraibili (clicca per leggere di più):

Scopri le spese detraibili e deducibili 👇

Spese mediche e veterinarie 💊🐶

◾ Puoi detrarre il 19% delle spese superiori a 129,11€ sostenute per medicine, visite, degenze, ticket, analisi e dispositivi medici (tra cui anche lenti da vista, lenti a contatto, psicologo). Troverai tutte le spese associate al tuo codice fiscale direttamente nel modello precompilato, ma è comunque consigliabile conservare sempre ricevute e fatture.

Persone con disabilità: la percentuale di detrazione per spese mediche e di assistenza oscilla tra il 23% e il 43%, in base al reddito. Si attesta al 19% per le spese volte a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione e per quelle destinate ad addetti all’assistenza personale (massimale di 2100€ per reddito inferiore a 40.000€). Ai fini di eventuali controlli occorre presentare il documento che attesti l’invalidità e le ricevute di pagamento associate al codice fiscale della persona con disabilità.

◾ Puoi detrarre il 19% delle spese veterinarie (visite, medicinali prescritti, analisi e interventi) comprese tra 129,11€ e 550€. Le spese associate al tuo codice fiscale saranno già presenti nel modello precompilato; anche in questo caso ricorda di conservare le ricevute.

Spese per figli a carico 👶🧒

Puoi detrarre le seguenti spese per l’istruzione:

◾  Asilo nido pubblico o privato: detrazione del 19% con massimale di 632€ per figlio, a patto di non aver già usufruito del bonus asilo nido. Generalmente è già presente nel modello precompilato.

◾  Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria: detrazione del 19% con massimale di 800€ per figlio. Generalmente le spese per le tasse scolastiche ed eventuali erogazioni liberali sono già presenti nel modello precompilato, mentre potresti dover aggiungere spese per trasporto scolastico, mensa e servizi pre e post scuola.

◾  Università: detrazione del 19% senza massimale se l’università è statale e con massimale definito dal MIUR per università non statali. Potresti o meno trovare questa spesa nel modello precompilato. Ricorda di conservare tutte le ricevute di pagamento.

◾  Studenti DSA: detrazione del 19% della spesa per strumenti utili all’apprendimento (fino alla scuola secondaria di secondo grado). Conserva le ricevute di pagamento, il certificato e le prescrizioni mediche.

In più esistono anche queste ulteriori detrazioni:

◾  Affitto degli studenti fuori sede: detrazione del 19% con massimale di 2633€. Per attestare la spesa, ricorda di pagare con sistemi tracciabili e di avere regolare contratto d’affitto registrato.

◾  Attività sportive dei figli (5-18 anni): detrazione del 19% con massimale di 210€ per figlio. Per poter detrarre devi essere l’intestatario della fattura o della ricevuta (e conservare queste prove di pagamento).

NB. Considera inoltre che sono previste delle detrazioni per i figli a carico di età superiore ai 21 anni. Per i figli più piccoli, invece, è previsto l’Assegno Unico.

Trasporti pubblici 🚍

La spesa per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale può essere detratta al 19% con massimale di 250€. Ricorda di conservare il titolo di viaggio o la ricevuta di pagamento.

Affitto e acquisto casa 🏠

Puoi detrarre l’affitto se rientri in una di queste casistiche (a patto che tu abbia regolare contratto d’affitto registrato e abbia conservato le ricevute di pagamento):

◾  Contratto in libero mercato e reddito inferiore a 15.494€ (→ detrazione di 300€) oppure reddito inferiore a 30.987€ (→ detrazione di 150€). 

◾  Contratto a canone concordato e reddito inferiore a 15.494€ (→ detrazione di 496€) oppure reddito inferiore a 30.987€ (→ detrazione di  248€).

 Lavoratore dipendente che si trasferisce nel comune di lavoro o limitrofo, a patto che sia ad almeno 100 km da casa e in una diversa regione, e solo per i primi 3 anni. Con reddito inferiore a 15.494€ la detrazione è di 992€, con reddito inferiore a 30.987€, la detrazione è di 496€.

◾  Giovani fino a 31 anni che escono da casa dei genitori: con reddito inferiore a 15.494€ la detrazione pari al 20% del canone fino a un massimo di 2.000€.

 

Se hai comprato casa puoi detrarre le seguenti spese:

◾  Mutuo: detrazione del 19% sugli interessi passivi pagati per l’abitazione principale (massimali: 4.000€ per l’acquisto e 2.582€ per costruzione o ristrutturazione). Se ti spetta la detrazione, dovresti già trovarla nel modello precompilato.

◾  Intermediazione immobiliare per l’acquisto della prima casa: detrazione del 19% con massimale 1.000€. Conserva la fattura, il contratto preliminare registrato, l’atto di compravendita e l’autocertificazione di uso dell’immobile come prima casa.

Interventi edilizi in casa 🛠️

È probabile che tu possa detrarre le spese se rientri in una queste casistiche (informati bene sui requisiti e i documenti da presentare per poter beneficiare delle detrazioni, che variano in base al tipo di intervento):

◾  Bonus ristrutturazione / recupero edilizio: detrazione al 50% con massimale di €96mila per unità abitativa.

◾  Bonus risparmio energetico / Ecobonus (ES caldaie, infissi, cappotto termico, pannelli solari, ecc): detrazione del 50% o del 65% con massimali diversi in base agli interventi.

◾  Bonus mobili: se hai ristrutturato casa, puoi detrarre al 50% la spesa per mobili e grandi elettrodomestici in classe A+, con massimale di €8.000.

◾  Bonus verde: detrazione al 36% con massimale di 5000€ per le spese di sistemazione del verde.

◾ Bonus barriere architettoniche: detrazione del 75% in 5 anni, con massimali da €30mila a €50mila, per interventi su scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.


⚠️ Per interventi di grande entità come Sismabonus e Bonus 110%, se hai già usufruito della cessione del credito non avrai diritto a detrazioni nel 730. Se invece hai pagato i lavori di tasca tua, puoi detrarre il 90% delle spese se hai un reddito inferiore a 15mila€, oppure il 110% se al 30 giugno 2023 sono stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Altre spese familiari, assicurazioni e donazioni 💸

◾  Assicurazioni per la persona (sulla vita, contro gli infortuni, rischio di non autosufficienza, tutela delle persone con disabilità grave) e polizze casa a copertura dei rischi derivanti da eventi calamitosi: detrazione al 19% con massimali che variano a seconda della polizza. La spesa dovrebbe trovarsi già nel modello precompilato; ricorda di conservare il contratto e le ricevute di pagamento.

 Contributi per collaboratori domestici (ad esempio colf, addetti alla cura della persona, babysitter): sono spese deducibili, cioè vengono sottratte al tuo reddito complessivo prima di calcolare l’IRPEF dovuto. Il massimale è di 1549,37€. Conserva le ricevute di pagamento intestate all’Inps pagate tramite c/c postale e/o MAV o la fattura nel caso di agenzie interinali.

◾  Donazioni verso enti pubblici, associazioni, ONG o Onlus: puoi detrarre o dedurre parte della spesa sostenuta. In base al tipo di ente a cui hai rivolto la donazione, la spesa può godere della detraibilità o della deducibilità (in alcuni casi anche entrambe, ma starà a te scegliere di quale usufruire). Anche i massimali e le percentuali variano in base al tipo di donazione. Questo tipo di spese dovrebbe trovarsi già nel modello 730 precompilato; in ogni caso ti consigliamo di conservare le ricevute di pagamento.

◾  Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari sono deducibili senza limitazioni. Tra questi rientrano i contributi versati da lavoratori autonomi, agricoli, ricongiunzione, fondo casalinghe e il riscatto degli anni di laurea. La previdenza complementare, se non già dedotta in busta paga, può essere dedotta fino a 5164,57€.

◾  Spese funebri: detrazione del 19% con un massimale di 1550€ (conserva le ricevute di pagamento alla società di pompe funebri, al fiorista, al comune per i diritti cimiteriali, ecc).

◾  Mantenimento ex coniuge: deduzione dell’intero importo in percentuale variabile tra il 23% e il 43% in base al reddito. Occorre conservare le ricevute di pagamento.

◾  Adozione internazionale: deducibile tra il 23% e il 43% (in base al reddito) per il 50% della spesa sostenuta. Tali importi devono essere certificati da un Ente autorizzato.

Documenti per 730: cosa serve per la dichiarazione

In base alle tue spese e alla tua situazione patrimoniale i documenti da tenere a portata di mano possono cambiare molto. Per essere sintetici ti suggeriamo di recuperare:

  • La Certificazione Unica che il tuo datore di lavoro o ente pensionistico dovrebbe averti inviato entro il 16 marzo 2023 (ti servirà per controllare che i dati corrispondano con quanto presente nel modello precompilato).
  • Ricevute, estratto conto e fatture delle spese che vuoi detrarre o dedurre. Ti consigliamo infatti di controllare le spese già presenti nel precompilato e di inserire eventuali spese aggiuntive solo se hai una prova dell’avvenuta transazione.
  • Eventuali dati catastali di immobili di tua proprietà se non già presenti nel modello precompilato.

⚠️ Le spese che andrai ad inserire devono essere tracciabili, ovvero avvenire tramite bancomat, carta di credito, assegno, bonifico, MAV, bollettino o altro pagamento virtuale. Solo per alcune spese il pagamento può essere non tracciabile: le medicine, le prestazioni mediche presso aziende sanitarie pubbliche o strutture private accreditate al SSN, le spese con una percentuale di detrazione diversa dal 19% e gli oneri deducibili. 

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Come accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate

➡️ Per accedere alla pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate dedicata al 730/2024, clicca su questo link. a partire dal 30 aprile 2024.

Le modalità di accesso alla dichiarazione dei redditi precompilata sono diverse:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • Credenziali dell’Agenzia delle Entrate, utilizzabili esclusivamente da professionisti e imprese.

💡 Inoltre è possibile effettuare la dichiarazione per un’altra persona in qualità di amministratori, genitori, tutori, persone di fiducia (qui trovi tutte le informazioni necessarie) oppure in qualità di eredi (maggiori info qui). 

Una volta fatto l’accesso, ti si presenterà davanti questa schermata:

modello 730 pagina di benvenuto

Clicca su “Scegli la dichiarazione” e, nella pagina che si apre, rispondi alle domande presenti:

  1. Accetta l’informativa privacy;
  2. Dichiara se sei residente in Italia;
  3. Seleziona “sì” o “no” alla domanda “Nel 2023 hai percepito redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, oppure redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA?”.

In base alle risposte fornite il sistema ti proporrà il modello più adatto a te. Se si tratta del 730, com’è probabile, allora ti appariranno queste due opzioni che abbiamo già visto più sopra:

730 scelta precompilato standard o semplificato

Oltre a queste opzioni, troverai anche altre due alternative: Reddito Persone Fisiche Web e Reddito Persone fisiche Online. Vediamo a chi sono destinati i vari modelli 👇

MODELLO PER CHI È
Modello 730 Dipendenti e pensionati (vai al paragrafo dedicato per l’elenco dettagliato)
Redditi PF Web ◾ Partite IVA
◾ Redditi d’impresa
◾ Redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730
◾ Persone residenti all’estero
◾ Dichiarazioni di persone decedute
◾ Persone che devono presentare anche dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770
Redditi PF Online Come il modello PF Web ma occorre scaricare un software apposito. Obbligatorio per i contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello IVA.

A questo punto seleziona il modello e clicca su “Conferma scelta”.

Ora puoi prendere visione della dichiarazione 730 e di tutte le informazioni già presenti, e decidere quindi se accettare o modificare il contenuto.

SE ACCETTI SE MODIFICHI
Non subirai controlli sulle spese già presenti nel modello 730 (mediche, veterinarie, scolastiche, assicurative, funebri, donazioni, ecc).  ⚠️ L’Agenzia potrà eseguire controlli sulle spese che risultano modificate, chiedendo di giustificarle con documenti validi (fatture, ricevute, ecc).

Qualsiasi sia la tua scelta, ti consigliamo di rileggere con attenzione ogni informazione presente nel precompilato: può succedere, infatti, che vi sia qualche imprecisione che sta a te correggere. 

Compilazione nuovo 730 semplificato: visualizza, controlla, invia

Se hai optato per il modello 730 semplificato, avrai modo di visualizzare i tuoi dati divisi in categorie come:

  • Casa e altre proprietà;
  • Lavoro;
  • Spese sostenute per te e per la tua famiglia.

Aprendo ciascuna voce puoi prendere visione dei valori già inseriti ⬇️

dati 730 precompilato semplificato

Se desideri integrare o modificare le informazioni già presenti, puoi farlo cliccando sul bottone “MODIFICA” in alto a destra. Così facendo arriverai a questa schermata 👇 dove, sulla sinistra, puoi selezionare le voci da integrare o modificare, mentre nella parte bassa avrai subito visione di eventuali dati mancanti o da verificare.

modifica modello 730 semplificato

In questo frangente puoi, ad esempio, inserire eventuali spese detraibili o deducibili da te sostenute che non risultano però nel modello precompilato. Nello screenshot seguente trovi un esempio: abbiamo cercato la parola “trasporto” ed è così apparsa l’opzione per aggiungere una spesa per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo complessivamente non superiore a 250€. Tutto molto semplice e intuitivo 😎

aggiungi spesa modello 730 semplificato

Una volta inserite e verificate tutte le voci, nella sezione “Esito della dichiarazione” puoi scoprire se sei a credito (🎉 riceverai dei soldi nei prossimi mesi) o a debito (😥 ti saranno trattenuti dei soldi nei prossimi mesi). Ora non ti resta che inviare la tua dichiarazione.

Tutti i quadri del modello 730 standard

Se invece hai optato per il modello 730 precompilato standard, devi sapere che esso è composto da diverse sezioni, ciascuna dedicata a una categoria di informazioni ben specifica. 

In questa tabella trovi una panoramica di ciascun quadro: clicca su “Scopri di più” se vuoi leggere l’apposita sezione del sito dell’Agenza delle Entrate 👇

DATI ANAGRAFICI
Scopri di più
I tuoi dati personali, la residenza, il domicilio fiscale e i dati di contatto.
SCELTE 8, 5 E 2 PER MILLE
Scopri di più
Seleziona gli enti a cui destinare l’8 per mille (Stato o una Chiesa), il 5 per mille (onlus o progetti sociali e ambientali) e il 2 per mille (partito politico).
SOSTITUTO D’IMPOSTA
Scopri di più
Indica l’ente che effettuerà il conguaglio (datore di lavoro o ente pensionistico). NB: se è uguale all’anno scorso lo troverai già compilato.
FAMILIARI A CARICO
Scopri di più
Segnala i familiari a carico se hanno un reddito annuo inferiore a 2.840,51€. Per i figli sotto i 24 anni, la soglia di reddito si alza a 4000€.
QUADRO A – TERRENI
Scopri di più
D’interesse per chi possiede terreni agricoli o d’altro tipo sul territorio italiano.
QUADRO B – REDDITI DEI FABBRICATI E ALTRI DATI
Scopri di più
Segnala tutti gli immobili di tua proprietà (case, box, magazzini, pertinenze, ecc) se essi sono iscritti nel catasto dei fabbricati come dotati di rendita. 
QUADRO C – REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI
Scopri di più
Qui trovi i dati presenti anche nella Certificazione Unica rilasciata dal sostituto d’imposta: controlla che siano corrispondenti.
QUADRO D – ALTRI REDDITI
Scopri di più
Indica eventuali redditi di capitale, di lavoro autonomo, diversi o soggetti a tassazione separata.
QUADRO E – ONERI E SPESE
Scopri di più
Inserisci le spese detraibili e deducibili (ES sanitarie, veterinarie, funebri, ristrutturazioni, istruzione, bonus). NB: alcune saranno già precompilate.
QUADRO F – ACCONTI, RITENUTE, ECCEDENZE E ALTRI DATI
Scopri di più
Acconti relativi all’IRPEF, all’addizionale comunale e alla cedolare secca sulle locazioni.
QUADRO G – CREDITI D’IMPOSTA
Scopri di più
In determinate situazioni particolari viene riconosciuto un credito d’imposta (agevolazione che riduce il debito di imposta).
QUADRO I – IMPOSTE DA COMPENSARE
Scopri di più
Se sei in credito con lo Stato, puoi usare parte del rimborso spettante per pagare imposte dovute nell’anno corrente tramite F24 (es: IMU).
QUADRO K – COMUNICAZIONE DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO
Scopri di più
Sezione che viene compilata dagli amministratori di condominio per comunicare eventuali interventi e forniture.
QUADRO L – ULTERIORI DATI
Scopri di più
Redditi prodotti a Campione d’Italia
QUADRO W – INVESTIMENTI E ATTIVITÀ ESTERE DI NATURA FINANZIARIA O PATRIMONIALE
Scopri di più
Quadro dedicato alle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA
Scopri di più
Se vuoi fare la dichiarazione insieme al coniuge puoi indicarlo qui (generalmente si fa se uno dei due coniugi non ha un sostituto d’imposta e vuole utilizzare quello del partner).

Ogni sezione di quelle che ti abbiamo appena presentato può essere modificata, ma per farlo occorre avere dimestichezza con i codici che contraddistinguono ogni spesa. Ad esempio, le spese sanitarie corrispondono alle celle E1, E2 ed E3.

💡 A tal proposito, se cerchi qualche informazione aggiuntiva sulla compilazione, nella guida 2024 dell’Agenzia delle Entrate trovi tutto ciò che ti serve.

Già che sei in ballo con la gestione delle tue spese, perché non provi a risparmiare con Switcho? Bollette, telefonia e assicurazione: bastano pochi clic per trovare le migliori offerte e attivarle senza stress (e senza burocrazia!)

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Quando si fa la dichiarazione dei redditi? Scadenze 730 del 2024

La dichiarazione dei redditi può essere presentata durante un lasso di tempo piuttosto lungo: da maggio a fine settembre. Prima la fai, e prima puoi ricevere eventuali rimborsi in busta paga o nella pensione.

Ecco le date da tenere a mente per fare la dichiarazione da soli nel 2024:

📅 CALENDARIO 730/2024
16 marzo
Primo giorno per la consegna della Certificazione Unica da parte del sostituto d’imposta
30 aprile
Primo giorno per l’accesso alla dichiarazione precompilata 2024
20 maggio
Primo giorno per accettare, modificare e inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione 730 online
30 settembre
Termine per presentare il 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate
15 ottobre
Termine per inviare il 730 integrativo (cioè con modifiche o aggiunte)

Chi può presentare il 730?

Come riportato dal sito dell’Agenzia delle Entrate, le persone che possono presentare il 730 sono:

  • Pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero);
  • Persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (come integrazioni salariali e indennità di mobilità);
  • Soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • Sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive;
  • Persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • Lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;
  • Personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato;
  • Produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770), Irap e Iva.



Finance

Risparmiare in Viaggio: 9 App da Usare quest’Estate


Stai per partire per una vacanza o una gita fuori porta ma non vuoi spendere troppo? Allora sei nel posto giusto: in questo articolo scoprirai le migliori app per risparmiare in viaggio. Ecco alcune chicche da non perdere:

  • Se viaggi in auto, puoi verificare in qualche tap i migliori prezzi della benzina 🚗
  • Abbiamo una soluzione perfetta per prenotare l’ombrellone al lido più adatto al tuo budget ⛱️
  • Se viaggi all’estero, con Switcho puoi confrontare in pochi passaggi le offerte mobile in base ai GIGA da utilizzare in UE e proteggere la tua abitazione con le migliori assicurazioni casa 😉

La nostra selezione di app per l’estate:

App per risparmiare sugli spostamenti

Treno, auto o autobus? Qualsiasi sia il mezzo di trasporto scelto per le tue vacanze, sappi che noi abbiamo diverse proposte di app per risparmiare. Vediamole prima riassunte in questa tabella:


App Caratteristiche

🚈 Per treni e autobus
✔️ Comparazione biglietti
✔️ Scelta flessibile o miglior prezzo

📲 Scopri di più su Google Play e App Store

Discovercars
🚗 Per noleggio auto
✔️ Comparazione auto di diversi fornitori

📲 Scopri di più su Google Play e App Store

MooneyGo
🚗 🚦 Per telepedaggio e parcheggi
✔️ 2 diversi piani di telepedaggio
✔️ Flessibilità nella gestione dei parcheggi

📲 Scopri di più su Google Play e App Store

PrezziBenzina
⛽ Per i prezzi del carburante
✔️ Comparazione dei prezzi segnalati dagli utenti

📲 Scopri di più su Google Play e App Store

Ora, andiamo a scoprirle una ad una ⬇️

Trainline

Se devi spostarti in Italia o in Europa e non vuoi perdere tempo nel confrontare i biglietti delle varie compagnie, Trainline è l’app che fa per te.

Trainline è un servizio di comparazione dei prezzi dei biglietti per treni e autobus.

Ti basta selezionare la stazione di partenza e di arrivo, la data e l’orario del viaggio e procedere. A questo punto appariranno 2 schermate:

  1. Una dedicata alle offerte di viaggio in treno.
  2. Una dedicata alle offerte di viaggio in autobus.
Trainline app
Trainline app

In ognuna delle 2 pagine è indicato “il biglietto meno caro”: in questo modo puoi risparmiare ulteriormente tempo e denaro per la ricerca.

Dopo aver selezionato un orario, in seguito puoi scegliere:

  1. La classe di viaggio del treno.
  2. La flessibilità di cancellazione del biglietto del treno: se hai la certezza di partire, seleziona “Miglior prezzo” in modo da non dover pagare un prezzo aggiuntivo.
  3. Il posto del treno a un costo aggiuntivo, ma se vuoi risparmiare puoi optare per l’assegnazione automatica.

Per l’autobus, invece, non devi selezionare nulla. Una volta inseriti i dati del passeggero, procedi col pagamento. Facile, no?

➡️ Trainline è disponibile in versione desktop, su Google Play e App Store.

💡 Puoi trovare un’alternativa last minute a Traininline in Trovaunposto.it, piattaforma online per acquistare biglietti del treno o dell’aereo inutilizzati
Trattandosi di un marketplace, anche tu puoi rivendere i tuoi biglietti in modo del tutto sicuro. Tuttavia, la disponibilità dei biglietti spesso si concentra nelle tratte italiane più frequentate (come Milano-Roma o Milano-Napoli).

Discovercars

Se stai pensando invece di affittare un’auto per visitare la tua destinazione in tutta libertà, può esserti utile Discovercars, app di comparazione di auto a noleggio.

La caratteristica fondamentale di Discovercars sta proprio nella possibilità di visualizzare numerose auto a prezzi ribassati rispetto agli stessi autonoleggi. 

Ciò è reso possibile dalle modalità di contrattazione che il servizio impiega coi fornitori: seleziona infatti dalle imprese di autonoleggio una grande quantità di auto alla volta. In questo modo, ogni auto ha un prezzo unitario più basso rispetto alla media di mercato.

Una volta selezionata la località e l’orario di ritiro e riconsegna, l’app ti mostra numerose opzioni che puoi filtrare secondo numerosissimi criteri. Ecco alcuni dei più importanti:

  • Fascia di prezzo.
  • Tipo di veicolo (auto piccola, media, monovolume o decappottabile).
  • Tipo di cambio (automatico o manuale).
  • Valutazione del fornitore.
  • Tipo di carburante utilizzato
  • Presenza o meno di aria condizionata e di eventuali extra.
  • Metodo di pagamento.

❗ Naturalmente, la scelta di alcune caratteristiche anziché altre farà oscillare i prezzi. 

Una volta selezionata l’auto che ti interessa, ti apparirà la scheda con tutte le caratteristiche e con la possibilità di sottoscrivere anche un’assicurazione valida per il tempo del noleggio.

Di seguito, inserisci i dati del conducente e scegli il metodo di pagamento. La tua auto sarà pronta presto 🚗

➡️ Discovercars è disponibile in versione desktop, su Google Play e App Store.

MooneyGo

Risparmiare sul viaggio in auto significa fare scelte anche in tema di telepedaggio e parcheggi.

A questi due problemi esiste un’unica soluzione: MooneyGo (ex MyCicero), app dedicata alla mobilità con diversi servizi.

Per il telepedaggio, MooneyGo offre 2 soluzioni diverse a costi inferiori rispetto al servizio più conosciuto sul mercato (Telepass). Vediamo le 2 opzioni:

ABBONAMENTO
⭐ Offerta fino al 11/08/24
PAY PER USE
Gratis per i primi 6 mesi, poi 1,50€/ mese 2,20€/ mese (solo nei mesi di utilizzo)
Attivazione e consegna: 5€ Attivazione e consegna: 10€
Pagamento settimanale Pagamento settimanale
2 targhe associate 2 targhe associate
▪️ Telepedaggio
▪️ Pagamento parcheggi
▪️ Area C Milano
▪️ Traghetto Stretto di Messina
▪️ Altri servizi: taxi, trasporto pubblico, veicoli in sharing, musei e altre attrazioni
▪️ Telepedaggio
▪️ Pagamento parcheggi
▪️ Area C Milano
▪️ Traghetto Stretto di Messina
▪️ Altri servizi: taxi, trasporto pubblico, veicoli in sharing, musei e altre attrazioni
Disdetta gratuita e senza vincoli Disdetta gratuita e senza vincoli

Come capire quale tariffa sottoscrivere?

  • Se pensi di usare il telepedaggio anche in altri periodi dell’anno e spesso questi passaggi sono concentrati almeno 2-3 volte al mese, ti consigliamo la tariffa in abbonamento.
  • Se invece pensi di utilizzare l’autostrada solo in occasione della tua vacanza, ti consigliamo il Pay per Use.

L’altro servizio di MooneyGo che vogliamo mostrarti è però quello dedicato ai parcheggi sulle strisce blu. Una volta registrato il tuo veicolo, il suo funzionamento è semplice:

  • Dalla mappa, scorri il menù a tendina verso l’alto.
  • Tra i servizi offerti seleziona “Area di sosta strisce blu”: qui ti saranno mostrate le aree di sosta nelle vicinanze.
MooneyGo app
MooneyGo app
  • Tra tutte le opzioni di parcheggio, scegli la più comoda e fai tap su di essa.
  • Seleziona la durata della sosta.
MooneyGo app
MooneyGo app

💡 Fin qui sembra un classico pagamento del parcheggio, ma la peculiarità dell’app è che ti permette di modificare l’orario della tua sosta. Ciò significa che se ti capita di fermarti per un tempo inferiore a quello pianificato, puoi risparmiare interrompendo la prenotazione del posto auto (e pagando meno 😉).
Stessa cosa vale in caso contrario: in questo modo potrai allungare il tempo di parcheggio e goderti la tua sosta senza preoccupazioni.

➡️ MooneyGo è disponibile su Google Play e App Store.

Prezzi benzina

Se invece a preoccuparti per un viaggio è il costo del carburante, Prezzi Benzina è l’app che fa per te.

Prezzi Benzina è un’app che compara i prezzi dei distributori di benzina (segnalati dagli utenti) vicino a te. 

Questi prezzi sono condivisi direttamente dagli utenti: più aggiornamenti avvengono, più i prezzi saranno corretti.

Ecco come funziona:

  1. Vai su “Mappa” e digita la località interessata.
  2. Seleziona il carburante di cui vuoi confrontare il prezzo.
  3. Sulla mappa, ti appariranno i distributori. Questi sono contrassegnati da un segnaposto e dal prezzo del carburante scelto.
  4. Selezionando un distributore, hai accesso alla scheda che riporta orari d’apertura (che puoi confermare o meno), servizi e prezzi aggiornati di tutti tipi di carburante. Più in basso, trovi le modalità di pagamento e le valutazioni del distributore.

In questo modo, potrai andare sul sicuro e recarti presso il distributore più economico e adatto al tuo viaggio.

➡️ Prezzi Benzina è disponibile su Google Play e App Store. 

Risparmio all’estero: ecco alcune app da consultare

Se la tua vacanza sarà invece all’estero, potresti aver bisogno di qualche accortezza in più per non spendere troppo in alcuni servizi quotidiani, come la tua offerta mobile o la tua carta di pagamento

Per questo abbiamo selezionato qualche opzione perfetta per te ⬇️

App Caratteristiche
Hype
💳 Per pagare e prelevare all’estero
✔️ Zero commissioni con il cambio valuta

📲 Scopri di più su Google Play e App Store

Switcho
📱 Per i tuoi GIGA UE
🏠 Per la tua assicurazione casa
✔️ Confronto offerte e passaggio in pochi tap

📲 Scopri di più su Google Play e App Store

Hype

Se sei all’estero e non vuoi incorrere in spese extra dovute alle commissioni di cambio valuta, occorre innanzitutto controllare quali commissioni estere ha il tuo conto corrente. 

In alternativa, puoi aprire Hype, conto di pagamento digitale appartenente a Banca Sella.

Facile da usare grazie alla sua app, Hype distingue in 3 piani differenti:

  • Un conto Hype gratuito.
  • Un conto Hype Next, 2,90€ al mese.
  • Un conto Hype Premium, a 9,90€ al mese. 

Con il conto Premium di Hype puoi effettuare prelievi e pagamenti in valuta estera a commissioni zero.

Con il conto Hype Next, invece, puoi anche prelevare gratuitamente senza commissioni di cambio.

Andiamo ad approfondire meglio quali sono le caratteristiche dei 3 conti:

Conto Caratteristiche
Conto Hype 💸 Gratuito
✔️ Salvadanaio tramite box risparmi 
✔️ Cashback online per gli acquisti tramite app HYPE
Conto Hype Next 💸  2,90€/mese
✔️ Salvadanaio tramite box risparmi 
✔️ Cashback online via app 
✔️ Prelievi e bonifici istantanei gratuiti
✔️ Ricarica all’istante gratis e senza limiti
⭐ Prelievi gratis all’estero
Conto Hype Premium 💸  9,90€/mese
✔️ Salvadanaio tramite box risparmi 
✔️ Cashback online via app 
✔️ Prelievi e bonifici istantanei gratuiti
✔️ Ricarica all’istante gratis e senza limiti
⭐ Prelievi  e pagamenti gratis all’estero
⭐ Assicurazione su viaggi e spese mediche 

💡 Con il conto Hype Premium puoi anche assicurare il tuo viaggio, garantendo il Fast Track in numerosi aeroporti, il rimborso per lo smarrimento bagaglio o il ritardo del volo.

➡️ Hype è disponibile in su Google Play e App Store. 

Switcho

Stai per partire per una località in Europa e vorresti avere un’offerta mobile con più GIGA UE? A questo ci pensiamo noi di Switcho 😎 

Ecco come fare:

Switcho app
Switcho app
  1. Utilizzando il nostro servizio mobile, scegli il numero di GIGA (disponibili in Italia).
  2. Una volta mostrate le migliori offerte per il numero di GIGA indicati, fai tap sul tasto dettagli.
  3. A questo punto vedrai i GIGA UE per ciascuna offerta. 

Una volta individuata l’offerta con i GIGA UE più adatta a te, in qualche tap sarà tua 😉

💡 Durante il tuo viaggio, che sia all’estero o no, meglio proteggere la propria casa da furti o altri problemi che possano presentarsi in tua assenza. Anche questo puoi farlo risparmiando, sempre con Switcho: scopri con noi alcune offerte  convenienti per l’assicurazione casa.

➡️ Se ancora non l’hai fatto, scarica la nostra app su Google Play e App Store 🤓

App per risparmiare durante il soggiorno

Mare o vacanza culturale? Indipendentemente dalla tua scelta, abbiamo pensato ad alcune app per goderti al massimo la tua permanenza senza problemi e… senza incombenze 😉 Vediamole insieme:


App Caratteristiche
Spiagge.it
🌊 Per le vacanze al mare
✔️ Comparazione e prenotazione degli ombrelloni più economici

📲 Scopri di più su Google Play e App Store

Civitatis
🏛️ Per le vacanze nelle grandi città
✔️ Attività per ogni budget (anche zero)

📲 Scopri di più su Google Play e App Store

Where is the toilet

Where is the toilet
🧻 Per i tuoi bisogni, ovunque tu sia
✔️ Segnalazione dei bagni pubblici

📲 Scopri di più su Google Play e App Store

Spiagge.it

Grazie a quest’app puoi evitare quelle lunghe camminate sotto il sole per trovare un posto economico al lido, grazie a Spiagge.it.

Spiagge.it è il servizio di prenotazione e comparazione online di ombrelloni che mappa più di 2.000 stabilimenti balneari in tutta Italia.

Vediamo come funziona: innanzitutto accedi e seleziona i giorni e la località in cui vorresti prenotare il tuo ombrellone.

A questo punto ti uscirà una schermata con tutti i tuoi risultati, che puoi filtrare:

  1. Per prezzo minimo e per prezzo massimo.
  2. Per tipologia di spiaggia (sabbia, ciottoli, scogli o prato).
  3. Per accessibilità.
  4. Per la presenza di bar o ristoranti.
  5. Per servizi extra, come le cabine, il WiFi, l’accesso agli animali e tanto altro.
  6. Per la presenza di servizi benessere o di attività all’aperto.

Ecco come fare:

Spiagge.it app
Spiagge.it app

💡 Puoi anche ordinare i risultati per prezzo crescente o descrescente: nel primo caso vedrai subito i lidi più convenienti della zona!

Una volta selezionato lo stabilimento che fa più per te, ti appare una scheda descrittiva del lido che riporta il prezzo per giornata, i servizi disponibili, le informazioni utili e le condizioni di cancellazione.

Spiagge.it app
Spiagge.it app

Andando su “Prenota ora”, puoi selezionare direttamente dalla mappa l’ombrellone che preferisci. In seguito ti apparirà il totale da pagare e l’eventuale aggiunta di lettini. Una volta confermato il pagamento, non resta che rilassarti e goderti i raggi del sole ☀️

➡️ Spiagge.it è disponibile in versione desktop, su Google Play e App Store.

Civitatis

Se stai programmando una vacanza in una grande città, uno dei fattori di costo più importanti potrebbe essere proprio l’organizzazione di tour guidati e delle varie attrazioni.

Civitatis è l’app che ti permette di prenotare attività in numerose città, anche a costo zero.

Una volta selezionata la città da visitare dalla home, ti apparirà una lista di attività da svolgere. Queste possono essere filtrate:

  1. Per durata.
  2. Per categorie (visite guidate, biglietti, spettacoli, escursioni, giri in barca, gastronomia, tour aerei, trasporti).
  3. Per caratteristiche (cancellazione gratuita, accessibilità, pick up in hotel, ammissione degli animali).
  4. Per fascia di prezzo.

Ma come trovare le soluzioni più economiche? Basta filtrare per fascia di prezzo: a titolo gratuito puoi trovare alcuni free tour, ovvero percorsi guidati gratuiti per la città. L’unico costo, in questi casi, sarà un’offerta a piacere alla guida che ti accompagnerà nel percorso.

💡 Tramite quest’app puoi selezionare free tour all’estero anche in lingua italiana!

➡️ Civitatis è disponibile in versione desktop, su Google Play e App Store.

Where is the toilet

Ti sembrerà strano, ma quante volte in vacanza ti sarà capitato di dover prendere un caffè per usare il bagno? Ecco, c’è un servizio che ti aiuta a risparmiare proprio sui tuoi bisogni 😉

Where is the toilet è l’app che mostra, attraverso una mappa, i bagni più vicini a te.

I bagni mostrati sono contrassegnati in questo modo:

  1. In verde quelli gratuiti (addio al caffè obbligatorio).
  2. In giallo quelli appartenenti a bar o ristoranti.
  3. In viola quelli a pagamento.

Selezionandone uno, puoi osservarlo meglio grazie all’elenco dei servizi (per esempio, la presenza di fasciatoi), alle foto e alle recensioni degli utenti. Una vera e propria guida alla toilette.

Where is the toilet app
Where is the toilet app

➡️ Where is the toilet è disponibile su Google Play e App Store.

Ora che conosci tutte le app che ti permettono di risparmiare denaro e tempo in viaggio – anche le più insospettabili – ti auguriamo di passare una vacanza in pieno relax e senza pensieri 😎



Finance

Confronta i Migliori Conti Deposito: interessi, vincoli, tassi


Vuoi far fruttare i tuoi risparmi depositandoli su un conto che ti garantisce una certa percentuale di interessi annui? Allora il conto deposito può essere il prodotto finanziario che fa al caso tuo.

Qui trovi alcune simulazioni per darti l’idea di quale può essere il rendimento annuale dei migliori conti deposito, calcolato su diverse casistiche. Prima di iniziare, però, occorre conoscere la differenza tra:

  • Conto deposito vincolato: non consente il prelievo del tuo denaro prima della fine del vincolo temporale.
  • Conto deposito svincolabile: prevede un vincolo temporale ma consente di prelevare i soldi depositati per intero o in parte. Talvolta ciò comporta la diminuzione del tasso di interesse o la perdita degli interessi maturati.
  • Conto deposito libero: non presenta un limite di tempo, i soldi possono essere recuperati facendone richiesta alla banca.

QUALE ARCO TEMPORALE TI INTERESSA?

Rendimento conto deposito con vincolo temporale di 2 anni

Se non credi di dover accedere ai tuoi risparmi a breve puoi optare per un contratto più duraturo e con tassi di interesse e rendimenti più alti

Facendo un esempio su €10.000, questi sono i rendimenti che puoi aspettarti con vincolo di 24 mesi (ma alcuni conti arrivano anche a 3 anni):

Offerta Rend. netto Dettagli
Conto deposito Illimity Premium – non svincolabile
Capitale € 10.000, 24 mesi

€ 581,6

Tasso di int. lordo: 4,20%

⚠️ Non svincolabile
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 7€
✔️ Liquidazione interessi: fine vincolo o annuale
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 20mln €
Banca Progetto – Conto Key non svincolabile
Banca Progetto
Capitale € 10.000, 24 mesi

€ 566,8

Tasso di int. lordo: 4,10%

⚠️ Non svincolabile
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: trimestrale
✔️ Capitale min: 5.000€
✔️ Capitale max: 5mln €
Cherry Bank vincolato
Cherry Bank
Capitale € 10.000, 24 mesi

€ 552

Tasso di int. lordo: 4,00%

⚠️ Non svincolabile
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: trimestrale
✔️ Capitale min: 3.000€
✔️ Capitale max: 3mln €
Conto deposito Banca CF+ – non svincolabile
Banca CF
Capitale € 10.000, 24 mesi

€ 478

Tasso di int. lordo: 3,50%

⚠️ Non svincolabile
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: trimestrale o annuale
✔️ Capitale min: 10mila €
✔️ Capitale max: nessun limite
AideXa – X Risparmio
Aidexa
Capitale € 10.000, 24 mesi

€ 404

Tasso di int. lordo: 3,00%

✔️ Svincolabile*
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: fine vincolo
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 100mila €
* Svincolo parziale: rimane il tasso sulle somme residue.
Svincolo totale: tasso 0%.

➡️ Puoi consultare l’elenco completo dei conti deposito qui

Rendimento conto deposito con vincolo temporale di 1 anno

Il vincolo di 12 mesi consente di avere tassi di interesse un po’ meno consistenti rispetto al vincolo di 2 anni. Ecco qui cosa puoi aspettarti di ottenere se decidi di vincolare €10.000:

Offerta Rend. netto Dettagli
Conto deposito Tinaba Premium
Tinaba
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 314,5

Tasso di int. lordo: 4,50%*

✔️ Svincolabile**
💸 Imposta di bollo gratuita
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: da 3,99€
✔️ Liquidazione interessi: fine vincolo
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 10mln €
*Promo disponibile solo accreditando lo stipendio.
** Svincolo parziale: rimane il tasso sulle somme residue.
Svincolo totale: tasso 0%.
Conto deposito Tinaba Start
Tinaba
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 296

Tasso di int. lordo: 4,00%*

✔️ Svincolabile**
💸 Imposta di bollo gratuita
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: fine vincolo
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 10mln €
*Promo disponibile solo accreditando lo stipendio.
** Svincolo parziale: rimane il tasso sulle somme residue.
Svincolo totale: tasso 0%.
Cherry Bank vincolato
Cherry Bank
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 276

Tasso di int. lordo: 4,00%

⚠️ Non svincolabile
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: trimestrale
✔️ Capitale min: 3.000€
✔️ Capitale max: 3mln €
AideXa – X Risparmio
Aidexa
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 294,5

Tasso di int. lordo: 4,25%

✔️ Svincolabile*
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: fine vincolo
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 100mila €
* Svincolo parziale: rimane il tasso sulle somme residue.
Svincolo totale: tasso 0%.
Conto deposito Banca CF+ – non svincolabile
Banca CF
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 276

Tasso di int. lordo: 4,00%

⚠️ Non svincolabile
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: trimestrale o annuale
✔️ Capitale min: 10mila €
✔️ Capitale max: nessun limite

➡️ Puoi consultare l’elenco completo dei conti deposito qui

Rendimento conto deposito con vincolo temporale di 6 mesi

Ipotizziamo che tu non voglia vincolare per troppo tempo i tuoi risparmi perché pensi di poterne aver bisogno. Esistono soluzioni con vincoli di soli 6 mesi, anche se con tassi di interesse inferiori

Qui trovi alcuni esempi calcolati su un capitale di €10.000:

Offerta Rend. netto Dettagli
AideXa – X Risparmio
Aidexa
Capitale € 10.000, 6 mesi

€ 138

Tasso di int. lordo: 4,00%

✔️ Svincolabile*
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: fine vincolo
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 100mila €
* Svincolo parziale: rimane il tasso sulle somme residue.
Svincolo totale: tasso 0%.
Conto deposito Tinaba Premium
Tinaba
Capitale € 10.000, 6 mesi

€ 129,5

Tasso di int. lordo: 3,50%

✔️ Svincolabile*
💸 Imposta di bollo gratuita
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: da 3,99€
✔️ Liquidazione interessi: fine vincolo
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 10mln €
* Svincolo parziale: rimane il tasso sulle somme residue.
Svincolo totale: tasso 0%.
Banca Progetto – Conto Key non svincolabile
Banca Progetto
Capitale € 10.000, 6 mesi

€ 128,8

Tasso di int. lordo: 3,75%

⚠️ Non svincolabile
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: trimestrale
✔️ Capitale min: 5.000€
✔️ Capitale max: 5mln €
Cherry Bank vincolato
Cherry Bank
Capitale € 10.000, 6 mesi

€ 128,8

Tasso di int. lordo: 3,75%

⚠️ Non svincolabile
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: trimestrale
✔️ Capitale min: 3.000€
✔️ Capitale max: 3mln €
Conto deposito Tinaba Start
Tinaba
Capitale € 10.000, 6 mesi

€ 111

Tasso di int. lordo: 3,00%*

✔️ Svincolabile**
💸 Imposta di bollo gratuita
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: fine vincolo
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 10mln €
*Promo disponibile solo accreditando lo stipendio.
** Svincolo parziale: rimane il tasso sulle somme residue.
Svincolo totale: tasso 0%.

➡️ Puoi consultare l’elenco completo dei conti deposito qui

Rendimento conto deposito senza vincolo temporale

Se l’idea del vincolo temporale proprio non ti va giù, sappi che esistono anche opzioni di conti deposito liberi: ti permettono, cioè, di recuperare i tuoi soldi se dovessi averne bisogno. Qui ne trovi alcuni esempi, in simulazioni che partono da un capitale di €10.000:

Offerta Rend. netto Dettagli
Conto corrente BBVA
BBVA
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 276

Tasso di int. lordo: 4,00%

✔️ Libero*
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: mensile
✔️ Capitale min: 0€
✔️ Capitale max: 1mln €
* Il saldo è remunerato fino al 31/01/2025. L’offerta non prevede vincoli temporali.
AideXa – X Risparmio Libero
Aidexa
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 276

Tasso di int. lordo: 4%

✔️ Svincolabile*
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: trimestrale
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 100mila €

* L’offerta prevede remunerazione fino al 30/09/2025 e lo svincolo è possibile tramite bonifico.
Cherry Bank libero (Cherry Recall)
Cherry Bank
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 239

Tasso di int. lordo: 3,50%

✔️ Libero*
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: trimestrale
✔️ Capitale min: 0€
✔️ Capitale max: 3mln €
* L’offerta non prevede limiti temporali. Lo svincolo è possibile facendone richiesta con 32 giorni di anticipo.
ING Conto Arancio
ING
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 202

Tasso di int. lordo: 3,00%

✔️ Libero*
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: fine vincolo
✔️ Capitale min: 0€
✔️ Capitale max: 100mila €
* L’offerta è valida per un anno, trascorso il quale il tasso passa all’1%. Il prelievo del capitale è possibile in qualsiasi momento tramite bonifico o giroconto su c/c.
Conto deposito Findomestic
Findomestic
Capitale € 10.000, 12 mesi

€ 202

Tasso di int. lordo: 3,00%

✔️ Libero*
💸 Imposta di bollo: 0,20% annuo
✔️ Apertura e chiusura: 0€
✔️ Canone c/c: 0€
✔️ Liquidazione interessi: semestrale
✔️ Capitale min: 1.000€
✔️ Capitale max: 3.000€**

* L’offerta non prevede limiti temporali e lo svincolo è possibile tramite bonifico.
** Conto deposito alimentabile successivamente con versamenti di max 1500€/mese.

➡️ Puoi consultare l’elenco completo dei conti deposito qui

Hai trovato delle soluzioni interessanti ma vuoi prima capire meglio come funzionano i conti deposito? Ti diamo una mano noi 😇 Qui di seguito scoprirai tutto ciò che serve per fare una scelta informata.

Cos’è un conto deposito (o conto di risparmio)?

Il conto deposito è un prodotto bancario simile al classico conto corrente, con la differenza che serve unicamente a depositarvi del denaro – senza compiere alcuna operazione bancaria – al fine di maturare degli interessi.

Si tratta di una tipologia di investimento dei risparmi a basso rischio perché garantisce i rendimenti stabiliti nel contratto, al contrario di molte altre forme di investimento dove il ritorno dipende dalle oscillazioni del mercato e non è prevedibile.

Tra i suoi vantaggi ci sono anche la semplicità e la comodità: se hai dei risparmi da parte ma non ti senti abbastanza ferrato/a con gli investimenti, questa soluzione potrebbe essere un primo passo per iniziare ad avere qualche rendita. Tutto ciò che devi fare è trovare il migliore conto deposito per te e scegliere la somma da depositarvi, al resto penserà la banca.

Per completezza di informazione ti avvisiamo che questo strumento finanziario non è certamente il più redditizio: esistono infatti tipologie di investimenti che promettono rendite maggiori, a discapito però della semplicità di attivazione e gestione.

CONTO DEPOSITO, IN BREVE

PRO Semplice, sicuro, adatto ai neofiti
CONTRO Poco redditizio rispetto ad altri investimenti
TIPOLOGIE Vincolato: non puoi prelevare il capitale per un certo lasso di tempo
Svincolabile o libero: puoi prelevare il capitale se ne hai bisogno, talvolta con una diminuzione del tasso di interesse
INTERESSI Gli interessi lordi sono di solito tra il 2% e il 5% del capitale investito, in base alla politica della banca
RISCHI Pochi e limitati
CONSIGLIATO A CHI… ◾ Ha bassa propensione al rischio
◾ Cerca uno strumento finanziario semplice
◾ Vuole diversificare gli investimenti

⚠️ Il conto deposito non va confuso con il conto corrente: su quest’ultimo è possibile compiere operazioni come bonifici, pagamenti con carta, assegni, accredito stipendio e molto altro. Il conto deposito permette solo il trasferimento di denaro in entrata e in uscita.

Perché valutare un conto deposito per i tuoi risparmi?

La necessità di ottenere una rendita dai propri risparmi è legata al concetto di inflazione, ovvero l’aumento dei prezzi generalizzato che rende più costoso mantenersi e concedersi qualche svago. Se il costo della vita aumenta, a parità di risorse economiche il tuo potere d’acquisto diminuisce.

Come evitare che la tua liquidità venga erosa dall’inflazione? Occorre trovare il modo di mettere a frutto i risparmi per ottenere un guadagno o, per lo meno, compensare il caro vita. Il conto deposito è un’opzione da considerare.

In questa immagine puoi notare come, grazie a un conto deposito, diminuisca notevolmente la perdita di poter d’acquisto dovuta all’inflazione 👇

Perdita del potere d'acquisto con e senza il conto deposito

💡 Nel panorama attuale, i conti deposito permettono di compensare parzialmente l’inflazione e sono quindi una valida alternativa al semplice conto corrente.

Meglio un conto deposito vincolato, svincolabile o libero?

Vincolato Non consente il prelievo del tuo denaro prima della fine del vincolo temporale.
Svincolabile Prevede un vincolo temporale ma consente di prelevare i soldi depositati per intero o in parte. Talvolta ciò comporta la diminuzione del tasso di interesse o la perdita degli interessi maturati.
Libero Non presenta un limite di tempo, i soldi possono essere recuperati facendone richiesta alla banca.

Ora la domanda sorge spontanea: perché mai dovrei vincolare i miei risparmi per 1, 2 o 3 anni? La risposta è semplice, per ottenere un maggiore rendimento. A fronte di un investimento più solido e duraturo, infatti, le banche sono disposte a concedere una maggiore percentuale di interesse.

👉 La soluzione più economicamente vantaggiosa è il conto deposito vincolato per un lungo periodo di tempo, ma la scelta dipende dalle tue esigenze del prossimo futuro. Se pensi di aver bisogno dei tuoi risparmi, considera che sciogliere il vincolo talvolta è impossibile, oppure può comportare una penale o la perdita di tutti gli interessi maturati fino a quel momento.

Interessi e rendimento del conto risparmio

Il tasso di interesse può essere di due tipi, gli stessi che si usano, ad esempio, per i mutui 👇

Fisso

Variabile

Il tasso resta uguale per tutta la durata del contratto Il tasso varia in base all’indice scelto dalla banca, ad esempio potrebbe seguire l’indice FOI che definisce l’inflazione

La periodicità con cui vengono corrisposti gli interessi dipende dalla politica della banca ed è esplicitato sul contratto.

Esistono principalmente due soluzioni di capitalizzazione degli interessi:

  • Interessi corrisposti periodicamente, ad esempio con cadenza mensile, trimestrale o annuale → in questo caso possono essere reinvestiti per ottenere un ulteriore rendimento. 
  • Interessi corrisposti in un’unica soluzione al termine del vincolo.

Considera poi che alcune banche riconoscono interessi anticipati (calcolati, ad esempio, sui 6 mesi successivi), mentre altre li corrispondono solo al termine del periodo di riferimento.

Costi dei conti deposito: imposta di bollo, tasse e altro

Imposta di bollo 0,2% dell’importo depositato  Uguale per tutti ma talvolta pagata dalla banca
Tasse 26% degli interessi maturati Uguale per tutti
Apertura conto e spese di gestione Dipende dal contratto
Rendiconto e comunicazione dalla banca Dipende dal contratto
Penale per svincolo Dipende dal contratto

Aprire un conto deposito è un’operazione generalmente gratuita, così come il versamento sul conto o dal conto. Esistono però dei costi che non dipendono dalla banca perché stabiliti per legge, in particolare:

  • Imposta di bollo per il conto deposito: è pari allo 0,2% dell’importo depositato e va pagata annualmente. Di solito questa operazione viene gestita direttamente dalla banca per tuo conto attingendo dalla somma presente sul conto. Ci sono anche alcune banche che, come strategia promozionale, scelgono di pagare l’imposta di bollo al posto dei clienti.
  • Tasse: si tratta del 26% degli interessi maturati. Facciamo un esempio: hai depositato € 10mila con un interesse al 3%, ti spettano quindi 300 € di guadagno. A questa cifra va però sottratto il 26% di tasse, per un guadagno netto di 222 € (300 €-78 €).

💡 Nel mettere diversi conti deposito a confronto va considerato che il rendimento reale va calcolato al netto delle tasse e dell’imposta di bollo. Per questo si parla di rendimento netto, che è diverso da quello lordo.

Vanno considerate anche eventuali spese di rendicontazione o comunicazione da parte della banca, che generalmente sono pari a zero se si opta per riceverle via email. Infine devi valutare anche le penali per l’eventuale prelievo della somma investita prima della scadenza del vincolo temporale, se opti per un contratto con vincolo temporale.

I conti deposito sono sicuri? 

Rispetto ad altre forme di investimento, i conti deposito garantiscono un buon livello di sicurezza.

Tuttavia è possibile identificare alcuni rischi, inevitabili quando si decide di investire:

📉 FALLIMENTO DELLA BANCA
In questo caso, di norma, sarebbe impossibile riappropriarsi della somma investita e dei relativi investimenti. Fortunatamente però esiste il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), che salvaguarda gli investitori restituendo fino a € 100mila per ogni intestatario in caso di fallimento dell’istituto bancario. Il rimborso avviene entro 7 giorni lavorativi dal provvedimento di liquidazione coatta amministrativa della banca.

L’adesione al fondo è obbligatoria per le banche italiane e per le banche extracomunitarie che operano in Italia e non aderiscono a un fondo simile nel loro paese. Per le banche comunitarie l’adesione è facoltativa, ma in ogni caso devono aderire al fondo del loro paese che sarà simile al FITD, come da Direttiva Comunitaria 2009/14/CE.

⚠️ In caso di deposito superiore a € 100mila (se l’intestatario è unico) il rischio è di perdere la somma eccedente questa soglia: in tal caso è consigliabile differenziare l’investimento scegliendo diversi prodotti finanziari e diverse banche.

💻 SICUREZZA INFORMATICA
Come per tutte le operazioni svolte online, uno dei rischi da mettere in conto è la possibilità che qualcuno acceda al conto e compia disposizioni senza il nostro permesso. Con gli standard di cybersecurity moderni si tratta di un’eventualità rara ma non impossibile, che in ogni caso riguarda anche qualsiasi conto corrente.
🔄 VARIAZIONE DELLE NORMATIVE
Anche questo è un rischio condiviso da qualsiasi forma di investimento: qualora venissero modificate alcune delle leggi che regolamentano o tutelano le operazioni, cambierebbe l’eventuale rischio dell’investimento.

💡 La differenza con molti altri strumenti finanziari è che, nel caso del conto deposito, gli interessi sono stabiliti dal contratto e quindi assicurati. Altre forme di investimento, per quanto potenzialmente più redditizie, possono invece comportare la perdita anche totale della somma investita.

Il conto risparmio conviene? Vantaggi e svantaggi

Arrivati a questo punto possiamo iniziare a tirare le somme: quali sono i pro e i contro dei conti deposito? A chi conviene scegliere questo strumento finanziario?

✅ VANTAGGI

❌ SVANTAGGI

Rendimento sicuro e stabile nel tempo, tutelato dal FITD entro € 100mila Meno redditizi di altre forme di investimento, il rendimento potrebbe essere inferiore al tasso di inflazione
Semplice da attivare, anche per i neofiti Penale o perdita degli interessi in caso di prelievo del capitale da un conto vincolato
Somma investita e durata temporale personalizzabili entro certi limiti Per aumentare il guadagno bisogna vincolare il capitale per diversi anni

Per le sue caratteristiche, il conto deposito risulta particolarmente indicato a:

  • Risparmiatori alle prime armi che non si sentono pronti ad effettuare investimenti di altro tipo per via della poca conoscenza della materia;
  • Persone con bassa propensione al rischio, che preferiscono un rendimento sicuro, seppur ridotto, a un investimento più rischioso;
  • Risparmiatori che vogliono differenziare il rischio investendo parte del loro capitale in uno strumento finanziario stabile per compensare il rischio derivante da altre forme di investimento.

In sintesi, se guardiamo solo al rendimento, i conti deposito non sono tra le forme di investimento più convenienti. Tuttavia per molti italiani inesperti o reticenti a buttarsi in investimenti rischiosi rappresentano un buon punto di partenza – sicuramente più vantaggioso che un semplice conto corrente.

Come scegliere il conto deposito migliore per te

È consigliabile mettere a confronto diversi conti deposito valutando per ciascuno i tassi di interesse, la presenza o meno di vincoli, le modalità di restituzione degli interessi ed eventuali soglie minime di investimento richieste.

Prima di compiere la tua scelta, ti invitiamo a ragionare su queste domande:

❓ PENSI DI AVER BISOGNO DEI TUOI RISPARMI NEL PROSSIMO FUTURO?
Se stai pianificando una spesa importante, come un viaggio o una casa, forse non è il caso di vincolare i tuoi risparmi. Considera diversi scenari, anche pensando ai prossimi 2 o 3 anni, prima di fare la tua scelta. 
❓ QUANTI SOLDI PUOI INVESTIRE?
Ricorda di tenere svincolato un fondo di emergenza per far fronte a eventuali spese impreviste. Questa somma dovrebbe consentirti di vivere per 3-6 mesi senza problemi in caso di perdita o riduzione delle tue entrate.

Se la somma che rimane è consistente, puoi anche valutare di differenziare l’investimento dividendola tra un fondo pensione e altri strumenti finanziari.

❓ A CHE TIPO DI BANCA VUOI AFFIDARTI?
Abbiamo visto che il conto deposito è uno strumento finanziario generalmente sicuro, ma occorre considerare l’affidabilità e la stabilità di ciascuna banca. Prima di farsi abbagliare da tassi di interesse molto alti, ti consigliamo di valutare l’istituto di credito, la sua solidità e l’eventuale gruppo che lo possiede. Puoi anche controllare che la banca aderisca al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi a questo link.

👉 Infine, ti invitiamo a leggere sempre con la massima attenzione le condizioni contrattuali proposte dalla banca così da evitare spiacevoli costi nascosti o clausole sfavorevoli.

Apertura conto deposito: come fare e requisiti

Puoi aprire un conto deposito se sei:

  • Maggiorenne;
  • Residente in Italia;
  • Titolare di un conto corrente in Italia (in alcuni casi, anche presso un’altra banca).

La procedura è semplice dato che ormai molte banche permettono di fare tutto online. Sarà sufficiente compilare la richiesta sul sito web della banca inserendo i dati necessari. Ti sarà poi inviato un contratto da firmare e dovrai presentare un documento di riconoscimento e il codice fiscale. Se il conto deposito è cointestato, i dati devono essere forniti per ciascun intestatario.

A questo punto dovrai confermare l’apertura del conto effettuando un primo bonifico, anche di modesta entità, entro i tempi comunicati dalla banca. Una volta ricevuto correttamente, il conto sarà ufficialmente attivo.

Passa all’azione 😎

Dopo questa panoramica completa sui conti deposito hai deciso di aprirne uno? Allora non ti resta che scegliere il più adatto alle tue esigenze.

In questa tabella trovi riassunte alcune delle opzioni presenti ad oggi sul mercato, con la stima di rendimento calcolata su un capitale di €10.000, su un arco temporale di 12 mesi. Per aprire un conto deposito ti basta cliccare su “Attiva” e completare l’operazione sul sito della banca 😉

Conto Tasso Rend. netto Vincolo
Conto deposito Tinaba Premium 4,25% € 314,5 Svincolabile Attiva
Conto deposito Tinaba Start 4,00% € 296 Svincolabile Attiva
Banca Progetto – Conto Key non svincolabile 4,25% € 294,5 Non svincolabile Attiva
AideXa – X Risparmio 4,25% € 294,5 Svincolabile Attiva
Cherry Bank vincolato 4,00% € 276 Non svincolabile Attiva
Conto corrente BBVA 4,00% € 276 Libero Attiva
Conto deposito Banca CF+ – non svincolabile 4,00% € 276 Non svincolabile Attiva
AideXa – X Risparmio Libero 4,00% € 276 Libero Attiva
Cherry Bank libero (Cherry Recall) 3,50% € 239 Libero Attiva
Banca Progetto – Conto Key svincolabile 3,25% € 220,5 Svincolabile Attiva
ING Conto Arancio 3,00% € 202 Libero Attiva
Conto deposito Findomestic 3,00% € 202 Libero Attiva
Conto deposito Illimity Premium – non svincolabile 2,90% € 202 Non svincolabile Attiva
Conto deposito Illimity Classic – non svincolabile 2,40% € 165 Non svincolabile Attiva
Credem Banca – Conto Deposito Più ⚠️ 6 mesi 3,50% € 119,5 Svincolabile Attiva
Crédit Agricole ⚠️ 6 mesi 3,50% € 119,5 Non svincolabile Attiva
Conto deposito Illimity Premium – svincolabile 1,90% € 128 Svincolabile Attiva
Conto deposito Illimity Classic – svincolabile 1,40% € 91 Svincolabile Attiva
BBVA Deposito Flessibile 1,00% € 54 Svincolabile Attiva



Finance

5 App per Mettere da Parte i Soldi – Switcho


Vuoi fare quel viaggio che tanto aspetti ma non riesci a mettere da parte abbastanza soldi? Forse l’utilizzo di un salvadanaio digitale online può venire in tuo aiuto! 💸

Ci sono numerose opzioni per un salvadanaio virtuale: in questo articolo troverai diversi consigli sul loro funzionamento e scoprirai tutti i vantaggi di avere un alleato digitale al risparmio.

Se il salvadanaio digitale è lo strumento che ti mancava, ecco alcune cose che devi sapere:

  • Puoi risparmiare senza accorgertene con il resto della spesa o impostando una cifra fissa da versare. 
  • Potresti già avere un salvadanaio digitale nell’app della tua banca o nella tua app di pagamento di fiducia 🎉
  • Attenzione a non confondere il salvadanaio virtuale con un conto deposito!

Prima di mettere da parte i soldi vuoi controllare al meglio le tue spese per la casa? Valuta quanto convengono le tue offerte attive con Switcho!

Cosa è un salvadanaio digitale 

Prima che ti armi di un martello, sappi che non c’è nessun maialino da rompere! 🐖🔨 Il salvadanaio virtuale corrisponde al nostro amico di ceramica, ma si trova online ed è collegato alle tue finanze digitali

Non è un conto corrente a parte, e vedremo più avanti che non è nemmeno un conto deposito. Il salvadanaio digitale online si collega al tuo conto bancario e, semplicemente, accantona i soldi che versi per avere un paracadute in futuro o per raggiungere i tuoi obiettivi. 

Come funziona un salvadanaio virtuale

Le varie opzioni di salvadanaio virtuale permettono un risparmio su misura. Ecco cosa c’è da sapere sul loro funzionamento:

  1. I salvadanai online sono servizi app oppure, più raramente, possono avere anche una versione web​.​
  2. Con alcune app puoi creare diversi salvadanai, ognuno per ogni obiettivo
  3. Puoi scegliere di mettere una somma ogni volta che vuoi, di contribuire con una quantità fissa ricorrente, oppure di arrotondare con il resto della spesa. Insomma, anche gli spiccioli fanno la differenza! 
  4. Devi fare un regalo di gruppo e non sai come raccogliere il denaro? Molte app danno l’opportunità di creare un salvadanaio condiviso. Basta inviare il link del salvadanaio ai tuoi amici e loro potranno cliccare sull’opzione per contribuire.
  5. Se è arrivato il momento di usare i soldi accantonati, puoi decidere ogni volta che vuoi di trasferire la somma raggiunta sul tuo conto.

I diversi tipi di conto salvadanaio

Se vuoi iniziare a risparmiare utilizzando un salvadanaio online, sappi che potresti provarlo in diverse app che già possiedi. Il salvadanaio virtuale, infatti, è sempre più un’opzione integrata in vari servizi finanziari.

Ecco qui i tipi di app salvadanaio che potresti già avere sul tuo smartphone:

  • 🏦 Il salvadanaio della tua banca: tante sono le app di mobile banking che permettono anche di mettere da parte denaro. In questo caso, avresti il vantaggio di gestire tutte le tue finanze in un solo posto.
  • 💳 Il salvadanaio dei conti di pagamento: se invece disponi di conti di pagamento non gestiti direttamente da una banca, sappi che anche queste app spesso hanno la funzione salvadanaio o box.
  • 💵 Il salvadanaio delle app di pagamento: anche le app con cui paghi alcuni servizi hanno un loro salvadanaio. Perfetti per risparmiare a ridosso di ogni pagamento compiuto!

Risparmio con le 5 migliori app salvadanaio 

Come abbiamo visto, ce n’è per tutti: hai una vasta scelta per selezionare il salvadanaio digitale che fa più per te. Noi abbiamo deciso di segnalare le 5 app che hanno un twist in più!

XME Salvadanaio di Intesa Sanpaolo Mobile

Se hai un conto corrente Intesa Sanpaolo e usi anche il servizio My Key, attraverso l’app Intesa Sanpaolo Mobile puoi attivare XME Salvadanaio.

Questo servizio permette di spostare manualmente le somme dal conto all’obiettivo impostato, mettere da parte un importo periodicamente o arrotondare dalle spese effettuate.

📦 Se sei un Amazon addicted, questo servizio fa per te: XME Salvadanaio può convertire il tuo obiettivo in un Buono Amazon dal valore del 3% in più

Il salvadanaio virtuale di Intesa Sanpaolo è disponibile a un piccolo importo mensile. Puoi attivare XME Salvadanaio a un canone di 0,50 € al mese, che va ad aggiungersi al canone mensile del conto corrente scelto.

Caratteristiche App Salvadanaio
Sito ufficiale https://www.intesasanpaolo.com/ 
Tipo di app salvadanaio Mobile Banking
Modalità di risparmio Risparmio manuale, risparmio periodico, arrotondamenti
Costi 0,50 €/mese + canone del conto corrente (fino a 8,50€/mese)
Salvadanaio condiviso No
Caratteristiche particolari Conversione in Buoni Amazon con il 3% del valore in più

XME SALVADANAIO: PRO E CONTRO

✅ Gestione integrata di tutte le finanze

✅ Conversione in Buoni Amazon con un valore del +3%

❌ Costo aggiuntivo al conto di 0,50 €/mese

❌ Nessun salvadanaio condiviso

Se hai un conto corrente Intesa SanPaolo, l’app è disponibile su Play Store, App Store, AppGallery.

I Progetti di spesa di Illimity

Anche la giovane banca Illimity è dotata di funzioni salvadanaio, che sull’app prendono il nome di Progetti di spesa, con cui puoi selezionare un importo da raggiungere e, in modo facoltativo, entro quale data farlo.

Come gli altri sistemi, anche il salvadanaio di Illimity può essere alimentato tramite un deposito periodico, l’arrotondamento delle spese o un versamento spontaneo. 

🎁 Se apri un Progetto con Illimity, sappi che a fine anno riceverai un regalo: la banca infatti contribuisce al tuo obiettivo riconoscendoti un tasso di interesse lordo annuo dello 0,5% delle somme già accantonate! 

📦 Ma non solo, se utilizzerai il tuo progetto per acquistare un Buono Amazon, il salvadanaio di Illimity ne aumenterà il valore dell’1%.

Il Progetto di Spesa è solo una delle opzioni offerte dal conto corrente Illimity per la gestione delle finanze. Puoi scegliere se attivare un Conto Classic o Premium rispettivamente a 3 o 7 € mensili: entrambi includono anche un conto deposito con diversi tassi di interesse.

Caratteristiche App Salvadanaio
Sito ufficiale https://www.illimitybank.com/ 
Tipo di app salvadanaio Mobile banking
Modalità di risparmio Risparmio manuale, risparmio periodico, arrotondamenti
Costi Gratuito + canone mensile (3-7 €/mese)
Salvadanaio condiviso No
Caratteristiche particolari Tasso di interesse dello 0,5% a fine anno, conversione in Buoni Amazon con l’1% del valore in più

PROGETTI SPESA DI ILLIMITY: PRO E CONTRO

✅ Gestione integrata di tutte le finanze

✅ Conversione in Buoni Amazon con un valore del +1%

✅ Tasso di interesse dello 0,5% a fine anno

❌ Conto corrente a pagamento

❌ Nessun salvadanaio condiviso

App Salvadanaio Illimity

Illimity è scaricabile da Google Play Store, App Store e AppGallery.

Revolut: il salvadanaio virtuale in 36 valute

Se invece hai un conto di pagamento Revolut puoi dare un’occhiata al suo salvadanaio virtuale

Si possono creare diversi fondi – fino a 100 nel piano Standard – sulla base di vari obiettivi. Anche qui hai la possibilità di risparmio automatico, manuale o nella funzione spiccioli, con cui arrotondare il resto della spesa. 

💱 Vorresti usare il denaro in paesi lontani? Con il salvadanaio di Revolut puoi risparmiare in ben 36 valute diverse

🤝Chi trova un amico, trova un tesoro: puoi creare salvadanai in condivisione con tutti i tuoi amici!

Oltre al salvadanaio digitale, in base al piano scelto, con Revolut puoi effettuare pagamenti, bonifici, scambiare denaro e fare investimenti in diverse valute. L’abbonamento a Revolut può essere gratuito per il piano Standard o arrivare fino a 45 € al mese per il conto Ultra.

Caratteristiche App Salvadanaio
Sito ufficiale https://www.revolut.com/it-IT/ 
Tipo di app salvadanaio Conto di pagamento
Modalità di risparmio Risparmio manuale, risparmio periodico, arrotondamenti
Costi Gratuito + canone mensile variabile (fino a 45 €/mese) 
Salvadanaio condiviso
Caratteristiche particolari Risparmio in 36 valute diverse

PRO E CONTRO DI REVOLUT

✅ Salvadanaio condiviso

✅ Salvadanaio in 36 valute diverse

❌ Canone mensile di 45 €/mese per il piano Revolut Ultra

App Salvadanaio Revolut

Scarica l’app su Play Store, App Store e AppGallery.

HYPE e i box salvadanaio e obiettivo

Conto di pagamento appartenente a BancaSella, l’app di Hype vanta ben 2 funzioni salvadanaio diverse, chiamate Box:

🪂 Se desideri semplicemente accantonare denaro per un avere un paracadute in futuro, allora puoi selezionare il box Salvadanaio. Con il box Salvadanaio puoi depositare ogni volta che vuoi, risparmiare per arrotondamento oppure scegliere una cifra da accantonare in modo automatico e periodico. 

🎯 Vuoi invece smettere di rimandare la ristrutturazione di casa e mettere da parte una somma entro un anno? Allora il box Obiettivo è ciò che fa più per te. Con questo puoi impostare la somma da raggiungere, entro quale data e la frequenza con cui depositare denaro: Hype allora calcolerà in automatico e sposterà periodicamente la quantità necessaria per arrivare a quella cifra in tempo. 

La quantità di box utilizzabili dipende dal conto HYPE che si possiede: può variare da 2 box con il piano HYPE gratuito fino a 20 box per i piani HYPE Next o Premium, il cui costo è di 9,90 euro al mese. Inoltre, puoi decidere di mettere in pausa e riattivare i box ogni volta che vuoi!

Caratteristiche App Salvadanaio
Sito ufficiale https://www.hype.it/ 
Tipo di app salvadanaio Conto di pagamento
Modalità di risparmio Risparmio manuale, risparmio periodico, arrotondamenti
Costi Gratuito + canone mensile variabile
(fino a 9,90 €/mese) 
Salvadanaio condiviso No
Caratteristiche particolari Salvadanaio per risparmio e Salvadanaio per obiettivo

I BOX DI HYPE: PRO E CONTRO

✅ Salvadanai con impostazioni diverse

✅ Calcolo della somma periodica per raggiungere l’obiettivo

❌ Nessun salvadanaio condiviso

❌ Limite di salvadanai attivabili

App Salvadanaio Hype

HYPE è scaricabile da Google Play Store, App Store e AppGallery, accessibile anche da PC con la Web App.

Il salvadanaio di Satispay con Cashback

Satispay, app di pagamento, dà la possibilità di risparmiare attraverso il suo salvadanaio virtuale. 

Come con le altre app, puoi raccogliere un importo in modo ricorrente o arrotondare il resto di ogni acquisto effettuato. 

Anche con Satispay puoi creare un fondo con i tuoi amici: i salvadanai, infatti, possono essere personali oppure condivisi.

💰 Ricevi il Cashback e non te ne accorgi? Puoi contribuire al salvadanaio virtuale di Satispay anche mettendo da parte il Cashback ricevuto.

Oltre all’opzione salvadanaio, Satispay ha numerose funzioni di pagamento virtuale: puoi pagare in negozio, online, effettuare ricariche telefoniche, oltre che bollettini, MAV e avvisi della Pubblica Amministrazione. 

Se vuoi semplificare ogni opzione di risparmio e pagamento, puoi scaricare e utilizzare Satispay gratuitamente!

Caratteristiche App Salvadanaio
Sito ufficiale https://www.satispay.com/ 
Tipo di app salvadanaio App di pagamento
Modalità di risparmio Risparmio manuale, risparmio periodico, arrotondamenti
Salvadanaio condiviso
Costi Nessuno
Caratteristiche particolari Deposito con Cashback

PRO E CONTRO DI SATISPAY

✅ Gratuita

✅ Salvadanaio condiviso

✅ Più salvadanai

❌ Gestione delle finanze separata

App Salvadanaio Satispay

L’app di Satispay è disponibile su Play Store, App Store e AppGallery

Se vuoi risparmiare al meglio il tuo denaro, non dimenticare che con l’app di Switcho puoi gestire le tue finanze collegando il tuo conto bancario e controllando le tue spese in pochi tap 📱

Salvadanaio digitale vs Conto deposito: cosa scegliere?

Come abbiamo accennato, spesso si può far confusione tra un salvadanaio digitale e un più classico conto deposito. Se il salvadanaio online è, come abbiamo visto, uno strumento dove poter semplicemente accantonare denaro da poter spendere in futuro, il conto deposito ha una funzione più complessa.

Che cos’è un conto deposito

Il conto deposito è una forma di investimento con cui, a partire dal denaro che hai depositato, puoi maturare tassi di interesse. Quindi, diversamente dal salvadanaio digitale, nel conto deposito alla fine del periodo di accantonamento dei soldi la somma sarà aumentata.

A differenza del salvadanaio digitale, i conti deposito possono avere dei vincoli temporali che limitano l’accesso alla somma accantonata e agli interessi maturati. In base a queste limitazioni temporali, il conto deposito può essere:

  • Vincolato: Non consente il prelievo del tuo denaro prima della fine del vincolo temporale, che può durare da 6 mesi fino a diversi anni.
  • Svincolabile: Prevede un vincolo temporale ma consente di prelevare i soldi depositati per intero o in parte.
  • Libero: Non presenta un limite di tempo, i soldi possono essere recuperati facendone richiesta alla banca.

⚠️​​ Attenzione, però! Un conto deposito svincolabile o libero avrà un tasso di interesse inferiore rispetto a un conto deposito vincolato, che invece nel lungo periodo si rivela essere l’investimento economicamente più vantaggioso.

Inoltre, a differenza del salvadanaio digitale, il conto deposito richiede alcuni costi di natura fiscale, come un’aliquota del 26% sugli interessi lordi maturati e un’imposta di bollo dello 0,2% dell’importo depositato. Alcune banche, però, prendono a carico quest’ultima tassa.

Salvadanaio digitale vs Conto deposito: le principali differenze

Se ancora non sai se attivare un salvadanaio digitale o un conto deposito, ecco qui riassunte le principali differenze:

SALVADANAIO DIGITALE 💰 CONTO DEPOSITO 🏦​
Prodotto non necessariamente bancario Prodotto bancario
Forma di risparmio Forma di investimento
Nessun tasso di interesse Tasso di interesse variabile a seconda del piano scelto
Nessun vincolo temporale Vincolo temporale di durata variabile o nessun vincolo temporale 
Nessun costo fiscale Tasse del 26% sugli interessi lordi maturati e possibile imposta di bollo dello 0,2% 

Che sia per una vacanza, per le bollette, per l’auto o per un regalo, scegli il salvadanaio digitale che fa più per te!

👉 E se il salvadanaio non basta, ricordati di seguire i nostri consigli sulle buone pratiche di finanza personale, su come risparmiare sulla spesa e su come risparmiare sui costi di tutti i giorni.



Finance

Sconti Black Friday 2023 e Acquisti Impulsivi: come tutelarsi?


Il Black Friday 2023 è alle porte 🛍️ Se da un lato per molti sarà l’occasione di concludere i primi acquisti natalizi a prezzi ribassati, dall’altro gli sconti del Black Friday nascondono insidie da cui è bene proteggersi.

Sconti fittizi, acquisti impulsivi e poca attenzione alla sicurezza informatica possono trasformare l’entusiasmo per questa ricorrenza in sensi di colpa e pentimento. Per evitare tutto ciò, prosegui la lettura di questa guida e scopri con noi di Switcho come fare acquisti più consapevoli.

💡 Detto questo, se è il risparmio quello che cerchi, non possiamo che invitarti ad usare Switcho per risparmiare tempo e denaro su bollette, telefonia e assicurazione. 0% burocrazia e fregature, 100% digitale e gratuito 😎

Indice

Qualche dato sul Black Friday 2023

  • Secondo i dati dell’Osservatorio ShopFully, ben l’86% degli italiani (la percentuale più alta in Europa) si dedica allo shopping durante il weekend che va dal Black Friday al Cyber Monday, che quest’anno cadono rispettivamente il 24 e il 27 novembre.
  • Un’analisi di Coldiretti e Ixè svela che lo scontrino medio nel 2022 è stato di circa 169€ a testa, ma quest’anno potrebbe aumentare: il 68% degli italiani ha intenzione di spendere di più, secondo una ricerca di Shopify.
  • I dati Pwc svelano che solo 1 acquisto su 6 è programmato, mentre gli altri sono guidati dalle offerte trovate.

Per quanto riguarda i canali d’acquisto, molti consumatori si affidano ad internet, con un aumento degli acquisti da smartphone (66%), sia da app di shopping sia dai social (in primis, Instagram e Facebook).

I pericoli dell’acquisto impulsivo

I dati visti poco sopra parlano chiaro: il Black Friday porta con sé tanta attesa ed euforia, insieme alla voglia di spendere cifre più alte del normale e alla predisposizione a farsi influenzare dai social. Cosa mai potrebbe andare storto? 😅

Con queste premesse, è superfluo dire che i rischi per il nostro portafogli sono dietro l’angolo e che gli sconti ci portano spesso a comprare prodotti di cui non abbiamo davvero bisogno.

Oltre allo shopping impulsivo ci sono altri possibili pericoli a cui ti consigliamo di fare attenzione:

➡️ SCONTI FASULLI

L’effettiva convenienza dello sconto dipende dal prezzo iniziale: se quest’ultimo viene “gonfiato”, il prezzo finale potrebbe essere meno conveniente di quanto si creda. Un’analisi di Altroconsumo durante i passati Black Friday ha evidenziato come molti prodotti tech venissero scontati considerando come prezzo iniziale quello di listino, anche dopo molti mesi dal lancio sul mercato (il valore reale del prodotto, quindi, era già più basso di quello presentato).

➡️ OFFERTE NON IRRIPETIBILI (MA SPACCIATE COME TALI)

La stessa indagine di Altroconsumo spiega che molti sconti dedicati al Black Friday portano il prezzo vicino al minimo di mercato, senza però scendere ulteriormente. In altre parole, lo stesso prezzo si può spesso trovare anche in altri periodi dell’anno.

➡️ TRUFFE INFORMATICHE

Presi dal desiderio di comprare potremmo finire per prestare poca attenzione al sito da cui stiamo acquistando, magari dopo aver cliccato su una pubblicità. In questo periodo i truffatori sanno di avere ampio margine e mettono in atto truffe di ogni tipo. Tra le più diffuse, l’utilizzo di siti simili a quelli originali ma fasulli, o la promozione di prodotti con prezzi troppo convenienti per essere veri. E infatti, non lo sono 😅

➡️ PHISHING

Se hai fatto molti acquisti online, ti aspetti di ricevere email ed SMS dall’azienda. I truffatori giocano proprio su questa aspettativa per inviare email con link pericolosi che contengono malware o che portano su siti “cloni” di quelli originali in cui ti chiedono di immettere i tuoi dati.

Dietro gli acquisti: i segreti del marketing

Noi di Switcho siamo qui per aiutarti a tutelare il tuo conto in banca. Per questo vogliamo condividere con te alcuni trucchi del mestiere, gli stessi che ti portano a chiederti “Ma ne avevo davvero bisogno?” dopo aver comprato la qualunque online. 

👉 Esatto, stiamo parlando delle tecniche di marketing che i brand adottano per invogliarti a comprare senza ragionarci troppo. Iniziamo!

Urgency: l’offerta limitata

Ti è mai capitato di trovare sui siti o newsletter dei timer come questo? ⬇️

timer offerta limitata
Credits: CountdownMail

Il countdown serve a creare quella che in gergo è chiamata “urgency“, ovvero il bisogno di acquistare in fretta, prima che l’offerta termini. Questo espediente crea un senso di ansia perché fa leva sulla paura, comunque a tutti, di lasciarsi sfuggire un’occasione (una sensazione che ha addirittura un nome ben preciso: FOMO, Fear of Missing Out). 

💡 IL CONSIGLIO → durante il Black Weekend troverai sicuramente tanti timer a metterti pressione, tu mantieni la lucidità chiedendoti: “Cosa cambierà nella mia vita se non dovessi portare a termine questo acquisto?”. Spoiler, probabilmente nulla!

3×2 o bundle di prodotti

Questa tecnica di vendita è utilizzata tutto l’anno, ma in occasione del Black Friday trova terreno ancora più fertile nei consumatori ben disposti all’acquisto. Si basa sul fatto di offrire una serie di prodotti insieme a un prezzo minore rispetto alla somma dei singoli prezzi: l’azienda vende più articoli, e il consumatore fa un affare. Ma è davvero così?

In realtà può rivelarsi svantaggiosa qualora ci induca a comprare in quantità maggiore del necessario o prodotti che non ci servono, annullando così la convenienza. Ciò accade grazie a due leve psicologiche: 

  • Elimina workload mentale, cioè semplifica l’acquisto, soprattutto nei casi in cui due prodotti siano effettivamente complementari. Invece che fare due scelte, ne basta una.
  • Sfrutta il coinvolgimento già in corso, cioè coglie il momento in cui si manifesta la nostra intenzione di acquistare per propinarci altri prodotti (non sempre utili). 

Amazon, in questo campo, è un buon esempio:

Amazon bundle caffè
💡 IL CONSIGLIO → valuta sempre ciò di cui hai davvero bisogno e considera di rinviare l’acquisto di eventuali ricariche o complementi al futuro, dopo aver testato il prodotto.

Box sorpresa o regalo in omaggio

A chi non piacerebbe ricevere una sorpresa o un omaggio da un brand particolarmente apprezzato?

  • L’omaggio consegnato a fronte di un limite minimo di spesa ha la capacità di far sentire speciale il consumatore, mentre per l’azienda significa una sola cosa: un carrello più alto. 
  • La mystery box (o blind box) fa leva invece sul fattore sorpresa e sulla curiosità, ricreando quell’atmosfera unica derivante dallo scartare un regalo. L’azienda riesce così a liberarsi in un colpo solo di tanti prodotti invenduti (e se nessuno li ha comprati, a volte c’è un motivo!)

Come ben sappiamo, infatti, non tutti i regali “escono col buco” 😅 Al posto del classico paio di pantofole, in questo caso potresti ritrovarti con prodotti mal assortiti, troppo particolari per essere davvero utilizzati o addirittura scarti di magazzino.

Non ce ne voglia Amazon, ma lo prendiamo di nuovo a esempio:

Per 35€ puoi acquistare un prodotto di elettronica random che è stato reso da altri clienti, di cui probabilmente non hai bisogno.
💡 IL CONSIGLIO → se non puoi fare a meno del fattore sorpresa, meglio organizzarsi con un amico o un familiare per farsi reciprocamente un piccolo regalo, piuttosto che lasciare la scelta in mano al venditore.

Nuova pratica switcho

Nuova pratica switcho

Consigli per un Black Friday 2023 più consapevole

Le super offerte che ci vengono proposte continuamente via social, newsletter, SMS e su qualsiasi sito che visitiamo si sommano alle pubblicità in TV, ai cartelloni e ai volantini. In questo bombardamento, bisogna riuscire a selezionare attentamente gli acquisti per evitare spese pazze o persino pericolose, nel caso delle truffe.

💡 Ecco qualche metodo da tenere a mente:

➡️ VALUTA LA VERIDICITÀ DEL PREZZO DI PARTENZA

Per verificare i prezzi su Amazon puoi usare Keepa: ti basta aggiungere l’estensione al tuo browser per visualizzare, nella pagina prodotto, il grafico con l’andamento del prezzo negli ultimi mesi. Se magicamente il prezzo è cresciuto poco prima del Black Friday, probabilmente è stato gonfiato per poter poi applicare un super sconto.

➡️ PIANIFICA IL PIÙ POSSIBILE GLI ACQUISTI

Vagare per il web o nei negozi senza un elenco di cosa vuoi acquistare è il modo più semplice per incappare in acquisti superflui. Fai una lista precisa di cosa ti serve, magari includendo anche i regali di Natale, e cerca di limitare lo shopping non programmato. Questo ti aiuterà a rimanere in un budget accettabile.

➡️ CONFRONTA I PREZZI ONLINE E NEI NEGOZI FISICI

Per ottenere il maggior risparmio ti consigliamo di dedicare un po’ di tempo a un’analisi dei diversi siti e negozi fisici. Puoi aiutarti con strumenti come Doveconviene, Promoqui e Ultimoprezzo, che mostrano le offerte in corso delle principali catene.

➡️ CONTROLLA SEMPRE IL SITO E LA SUA CREDIBILITÀ

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Finance

Fondo Pensione: cos’è e come funziona la Previdenza Integrativa


Come trascorrere una pensione finanziariamente serena? La previdenza complementare e, più nello specifico, i fondi pensione rispondono proprio a questa esigenza. Se ti stai chiedendo come funziona la pensione integrativa, sappi che in questo articolo cercheremo di spiegarti tutto nel modo più chiaro e semplice possibile (proprio come piace a noi 😇).

Abbiamo comunque un consiglio per te: visto che confrontarsi di persona è sempre utile, puoi fare una chiacchierata con il nostro partner Elsa per approfondire la tua situazione pensionistica e trovare la soluzione migliore per te. Il servizio è 100% digitale, gratuito e senza impegno!

Fondo pensione Elsa

Indice

Cosa sono la pensione integrativa e i fondi pensione?

Attivare una pensione integrativa – nota anche come pensione complementare – è un metodo che permette, in modo facoltativo, di integrare la previdenza di base o obbligatoria (quella fornita dall’INPS o da altro ente similare). Nota bene: questa pensione si aggiunge a quella obbligatoria, non la sostituisce!

Nell’ambito della pensione complementare, uno degli strumenti più utilizzati è il fondo pensione.

Cos’è il fondo pensione? Si tratta di un prodotto di risparmio e investimento che consente di accumulare soldi durante la vita lavorativa di ciascuno, per poi usufruirne – con gli interessi – con l’arrivo dell’età pensionabile.

Ma come funzionano i fondi pensione? In parole semplici:

  1. Vengono alimentati da somme versate anno dopo anno;
  2. Tali somme vengono poi investite da chi gestisce il fondo al fine di maturare dei rendimenti;
  3. Al momento della pensione i soldi vengono restituiti all’intestatario secondo le modalità scelte (tutti insieme oppure in quote mensili, proprio come una pensione).
come funziona pensione integrativa

L’entità della cifra maturata dipende dall’ammontare dei contributi versati e dagli anni di contribuzione. A questo vanno poi sottratti i costi di gestione del fondo e vanno sommati i rendimenti maturati grazie all’attività di investimento.

Il fondo pensione può essere alimentato da tre fonti:

  • TFR: il Trattamento di Fine Rapporto può essere versato in un fondo a parte anziché tenerlo in azienda (la classica domanda che ti viene fatta quando inizi un nuovo lavoro);
  • Contributo volontario: è un’ulteriore somma che il lavoratore può versare ogni mese in aggiunta al TFR;
  • Contributo datoriale: si tratta di un contributo che il datore può o deve versare nel fondo (a seconda delle regole del fondo scelto) se il dipendente sceglie di versare il contributo volontario.

💡 Non è mai troppo presto per aderire a un fondo di previdenza complementare: infatti prima lo farai, più soldi metterai da parte e maggiori saranno gli interessi maturati sulla cifra accantonata. Ciò non toglie che tu possa farlo anche a 40 o 50 anni!

Cosa succede al raggiungimento della pensione?

Maturati i requisiti per andare in pensione, e a patto di aver versato soldi nel fondo pensione per almeno 5 anni, puoi usufruire dei tuoi risparmi sotto forma di rendita o di capitale.

A questo punto, raggiunta la pensione, hai a disposizione 3 strade:

  • Rendita vitalizia: un versamento mensile di pensione integrativa che va a integrare la pensione obbligatoria e che può prevedere la reversibilità agli eredi in caso di morte dell’intestatario.
  • 50% di rendita vitalizia e 50% di capitale: metà della somma maturata viene restituita immediatamente e metà viene corrisposta mensilmente;
  • 100% capitale: la somma viene interamente restituita solo se la rendita che si otterrebbe risulta inferiore a un determinato ammontare parametrato all’assegno sociale INPS.

👉 Cosa succede in caso di morte dell’intestatario prima o dopo il raggiungimento della pensione? La pensione integrativa può essere reversibile al coniuge o ad altri eredi, quindi in questo caso saranno loro a riscattare quanto maturato.

Tipologie di pensione integrativa

Sono 3 le soluzioni utili a mettere da parte soldi in vista della pensione, tutte sottoposte alla vigilanza della COVIP e disciplinate dal D.Lgs. 252/2005. Andiamo ad analizzarle una per una.

  1. Fondi Pensione Chiusi (FPC): sono riservati a determinate categorie professionali e prevedono il versamento di un contributo datoriale (se il lavoratore decide di versare nel fondo – oltre al TFR – anche un contributo volontario, allora anche il datore di lavoro è tenuto a versare un contributo).
  2. Fondi Pensione Aperti (FPA): sono accessibili a tutti e prevedono l’obbligo del contributo datoriale se l’adesione è collettiva (in caso contrario, il datore di lavoro può comunque scegliere di versarvi eventuali premi o bonus).
  3. Piani Pensionistici Individuali (PIP): presentano caratteristiche simili agli FPA ma, mentre questi ultimi sono gestiti principalmente da banche e società di gestione del risparmio, i PIP sono offerti dalle compagnie assicurative.

💡 Qualsiasi sia la forma pensionistica complementare scelta, sappi che ogni 2 anni è possibile cambiarla a patto di possedere gli eventuali requisiti di ingresso. Così facendo potresti accedere a soluzioni con minori costi, maggiori interessi o altri vantaggi.

Vantaggi fiscali dei fondi pensione

Oltre all’ovvio vantaggio di godersi una pensione più serena, l’adesione a un fondo pensione porta con sé anche dei benefici fiscali, come stabilito dalla legge del 1° gennaio 2007 😎

VANTAGGI FISCALI IN BREVE

Fase di contribuzione Deducibilità dal 730 con massimale di 5.164,57€/anno
Fase di gestione Tasse sui rendimenti al 20% anziché al 26%
Fase di prestazione Tassazione 9%-15% anziché 23%-43%

Andiamo a vedere ciascun punto nel dettaglio.

➡️ FASE DI CONTRIBUZIONE
I contributi versati nel fondo (ad esclusione del TFR) da te, dal datore di lavoro o da eventuali familiari fiscalmente a carico risultano deducibili fino a 5.164,57€ annui.

Cosa si intende con “spesa deducibile?” Significa che si sottratte direttamente dal reddito complessivo. 

👉 Esempio
Hai un reddito di 30k€ ma hai versato un contributo di 2000€ -> il tuo reddito risulta essere quindi 28k€ (30k – 2k), cifra su cui si calcolano le tasse dovute.

Dal momento che i contributi abbassano il tuo reddito complessivo, saranno minori anche le tasse da pagare ogni anno con la dichiarazione dei redditi.

➡️ FASE DI GESTIONE

Anche la tassazione sui rendimenti è ridotta rispetto al solito. Nel dettaglio:

  • 12,5% sui rendimenti da Titoli di Stato (aliquota applicata anche in casi diversi dai fondi pensione);
  • 20% sui rendimenti da azioni e obbligazioni (dove normalmente l’aliquota è del 26%).

➡️ FASE DI PRESTAZIONE

Arrivata la pensione, finalmente puoi usufruire dei tuoi soldi ma anche in questo caso dovrai pagare delle tasse. Normalmente, se il TFR viene liquidato dall’azienda, esso viene tassato con l’aliquota IRPEF degli ultimi 5 anni (tra 23% e 43% in base al reddito), invece in caso si trovi in un fondo pensione l’aliquota scende tra il 9% e il 15%

Il numero preciso è determinato dagli anni di permanenza nel fondo: fino a 15 anni la tassazione è al 15%, poi scende di 0,30% ogni anno fino a un minimo di 9%.

Svantaggi dei fondi pensione

Se paragonato ad altre soluzioni di risparmio e investimento, il fondo pensione presenta alcuni svantaggi:

  • Vincolo di durata: in base a quando scegli di aderire al fondo, gli anni che ti separano dalla riscossione del tuo investimento possono essere anche più di 30. Esistono, però, dei casi in cui è possibile riscattare in anticipo il montante maturato, in parte o totalmente. Ne parliamo più avanti, in questo paragrafo.
  • Limite di prelevamento del capitale alla pensione: nella maggior parte dei casi, raggiunta la pensione non puoi ottenere subito l’intero montante maturato; dovrai infatti accettare che almeno il 50% di questo ti venga restituito sotto forma di rendita mensile.
  • Rendimento dell’investimento: rispetto ad investimenti azionari puri, i fondi pensione possono essere meno redditizi. Il motivo? In questo tipo di prodotto finanziario vige sempre la regola della prudenza, dal momento che l’obiettivo non è la massimizzazione dei profitti ma un giusto bilanciamento tra rischi e interessi maturati. E come l’economia ci insegna, c’è una relazione inversamente proporzionale tra rischio e rendimento.

Come scegliere e aderire a un fondo pensione

Se dopo questo breve excursus hai capito quanto sia importante per il tuo futuro avere una forma pensionistica complementare, ora non ti resta che scegliere un fondo pensione.

Nel selezionarlo, puoi seguire questi step:

  1. Valuta a quali fondi puoi accedere: verifica se esistono fondi negoziali per la tua azienda, categoria o territorio. In caso contrario puoi optare per un fondo pensione aperto o un Piano Pensionistico Individuale.
  2. Fai un confronto dei fondi pensione, soprattutto per quanto riguarda costi, regolamento e flessibilità. Puoi aiutarti con il sito della COVIP, ma dal momento che ci sono veramente tantissime opzioni, ricorda che un piccolo aiuto da parte di esperti può sempre tornare utile. 
  3. Verifica il rendimento storico dei fondi, disponibile anch’esso sul sito della COVIP, che permette di valutare il loro andamento negli anni. Per quanto utile a farti un’idea, prendi comunque con le pinze questo dato perché, come ricordato anche dalla COVIP “I rendimenti realizzati nel passato NON sono indicativi dei rendimenti futuri”.
  4. Scegli la linea di investimento in base alla tua propensione al rischio, ai tuoi obiettivi finanziari e agli anni mancanti alla pensione.
  5. Scegli quanto devolvere nel fondo: può essere solo il TFR oppure anche un contributo aggiuntivo; importo e frequenza possono essere decisi liberamente nella maggior parte dei casi.
  6. Aderisci al fondo pensione compilando il modulo o il form online sul sito dell’ente.

Tale modulo spesso include i seguenti dati:

  • Dati dell’aderente (nome, cognome, codice fiscale, ecc);
  • Dati dell’azienda (se lavoratore dipendente);
  • Professione e titolo di studio;
  • Scelta della linea di investimento;
  • Nomi di chi può riscattare la pensione in caso di decesso dell’aderente;
  • Le modalità di contribuzione e pagamento.

Vuoi aprire un fondo pensione ma non sai da dove cominciare?

Fai due chiacchiere con il team di Elsa: ti aiuteranno a capire qual è la soluzione migliore per te, gestendo anche tutta la burocrazia (gratuitamente 😎)

Ecco a te una tabella che riassume le informazioni principali sul tema ⬇️

FONDO PENSIONE, IN BREVE

Cos’è Prodotto finanziario o assicurativo di risparmio e investimento
Obiettivo Pensione complementare
Chi può aderire Tutti, lavoratori e non
Modalità di contribuzione ▪️ TFR
▪️ Contributo lavoratore
▪️ Contributo datore di lavoro
▪️ Welfare
Dettagli contributo lavoratore ▪️ Facoltativo
▪️ Cifra e periodicità variabili
Flessibilità Possibilità di cambiare fondo ogni 2 anni
Anticipazioni o riscatto anticipato Possibile a certe condizioni
Vantaggi ▪️ Migliore qualità di vita in pensione
▪️ Agevolazioni fiscali
Svantaggi ▪️ Vincolo temporale e di riscatto
▪️ Rendimento investimento
Ente di vigilanza COVIP
Tutele ▪️ Impossibilità di fallimento sancita per legge
▪️ Separazione tra contributi e patrimonio dell’ente
▪️ Controlli interni ed esterni obbligatori

Domande e risposte sui fondi pensione

Abbiamo condiviso con te le informazioni più importanti sui fondi pensione, ma sicuramente hai ancora molte domande per la testa. Nessun problema: di seguito proviamo a rispondere a tutti i quesiti più comuni 👇

A cosa serve aprire un fondo pensione?

Come forse già saprai, con l’andare degli anni le pensioni nel nostro Paese sono destinate a diventare sempre più esigue rispetto all’ultima retribuzione percepita, per un motivo molto semplice: ci sono sempre meno persone che producono reddito e sempre più persone che percepiscono una pensione.

Sta quindi a ciascuno di noi prepararsi adeguatamente alla pensione, anche se questa fase della vita sembra ancora lontana. 

Grazie a un fondo pensione è possibile ridurre il cosiddetto “tasso di sostituzione”, ossia la differenza percentuale tra lo stipendio attuale e la pensione. Ad esempio, un tasso di sostituzione del 50% significa che la tua pensione sarà la metà dello stipendio.

😱 Vuoi scoprire il tuo tasso di sostituzione previsto? Se versi i contributi all’INPS puoi farlo con lo strumento “La mia pensione futura”: qui troverai anche la data di pensionamento prevista e l’importo della pensione stimato.

Per darti un’idea, questi sono i tassi di sostituzione lordi stimati nel rapporto 2023 della Ragioneria Generale dello Stato per gli anni 2020, 2050 e 2070:

DIPENDENTI AUTONOMI
2020
Pensione obbligatoria
😊 72% 😊 55%
2050
Pensione obbligatoria
😨 59% 😨 47%
2050
Pensione obbligatoria + integrativa
📈 68% 📈 57%
2070 
Pensione obbligatoria
😨 59% 😨 47%
2070
Pensione obbligatoria + integrativa
📈 66% 📈 56%

Nelle righe con dicitura “Pensione obbligatoria + integrativa” puoi notare come migliora il rapporto tra ultimo stipendio e pensione totale, proprio grazie all’apporto dato dalla pensione integrativa.

Chi può iscriversi a un fondo pensione integrativo?

Chiunque può aderire a un fondo pensione, che si tratti di lavoratori o meno, a patto che manchi almeno un anno al raggiungimento dell’età pensionabile:

  • Lavoratori dipendenti privati o pubblici (anche con contratti a progetto o occasionale);
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti;
  • Soci lavoratori e i lavoratori dipendenti di società cooperative di produzione e lavoro;
  • Soggetti senza reddito fiscalmente a carico, anche minorenni;
  • Persone che svolgono lavori non retribuiti in relazione a responsabilità familiari;
  • Percettori di redditi diversi da lavoro (ad esempio immobili).

Il fondo pensione è sicuro?

L’idea che l’ente gestore del fondo possa fallire portando così alla perdita dei risparmi di una vita è uno dei blocchi principali in moltissime persone. Facciamo quindi chiarezza su questo tema fondamentale:

L’art. 15 del D.Lgs. 252/05 recita: “Ai fondi pensione si applica esclusivamente la disciplina dell’amministrazione straordinaria e della liquidazione coatta amministrativa, con esclusione del fallimento.” In altre parole: i fondi pensione non possono fallire.

Ciò è garantito dalla separazione tra i tuoi soldi versati nel fondo pensione (detenuti presso una Banca depositaria) e il patrimonio dell’ente che lo gestisce, il quale non può utilizzarli per le sue attività. Allo stesso modo, i tuoi contributi non sono utilizzati per distribuire le rendite a chi è già in pensione – come invece accade nel sistema pensionistico obbligatorio.

Insomma, i tuoi soldi non possono essere utilizzati in alcun modo, né per attività ordinarie della banca o assicurazione, né in caso di fallimento della stessa.

Ciò che può accadere è invece la liquidazione del fondo, in parole povere la sua “chiusura”: in questo caso potrai scegliere un nuovo fondo su cui trasferire i tuoi risparmi e i rendimenti maturati, senza alcuna penalizzazione.

Quali linee di investimento offrono i fondi pensione?

Come abbiamo detto, i soldi che versi nel fondo vengono investiti dagli enti che lo gestiscono per maturare così degli interessi. Tu potrai scegliere, in base alla tua propensione al rischio, quali linee di investimento attivare tra:

  1. Linee garantite: si garantisce un interesse minimo o per lo meno la restituzione dell’intero capitale versato;
  2. Linee obbligazionarie pure o miste: puoi scegliere obbligazioni o ETF obbligazionari;
  3. Linee bilanciate: queste prevedono che ci sia equilibrio tra l’investimento in azioni e in obbligazioni;
  4. Linee azionarie, cioè prevalentemente investimento in azioni.

Spostandoci dalla prima all’ultima aumentano sia i rischi sia i potenziali interessi. Per bilanciare al meglio rendimenti e rischi puoi cambiare i tuoi investimenti nel corso del tempo. Un altro fattore da considerare, infatti, sono gli anni mancanti alla pensione pubblica.

💡 Secondo la strategia “life-cycle, a inizio carriera puoi correre maggiori rischi investendo di più in azioni, mentre man mano che ti avvicini all’età pensionabile dovresti spostarti su investimenti più sicuri.

E se mi servisse il denaro prima della pensione?

Esistono dei modi per riscattare anticipatamente quanto messo da parte nel fondo pensione, ma solo in determinate condizioni. Vediamole nel dettaglio.

1. Anticipazione

Serve a prelevare parte di quanto accantonato in vista di:

  • Spese sanitarie straordinarie: devono essere comprovate e derivanti da gravi condizioni di salute dell’intestatario, del coniuge o dei figli. La percentuale ottenibile è pari al 75% del montante maturato.
  • Acquisto o ristrutturazione della prima casa per sé o per i figli, ma solo se sono passati almeno 8 anni dall’apertura del fondo. La soglia massima è il 75% del capitale.
  • Motivi personali: anche in questo caso devono essere trascorsi almeno 8 anni ma la cifra prelevabile scende al 30% di quanto maturato.

2. Riscatto

Il riscatto permette l’accesso a parte o alla totalità dei soldi presenti nel fondo ma a determinate condizioni: puoi riscattare il 50% della somma maturata in caso di disoccupazione o cassa integrazione per oltre un anno, e il 100% se questa condizione persiste per più di 4 anni.

Un altro caso che consente il riscatto totale è l’invalidità permanente che comporta la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo. 

Per chi ha aderito a un fondo pensione su base collettiva, si aggiungono anche altre 2 casistiche: la cessazione dell’attività lavorativa e il cambio di posto di lavoro.

3. Pensione anticipata con la RITA

La RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) permette di anticipare la pensione utilizzando tutto o parte del capitale accumulato nel fondo pensione per ricevere una rendita mensile. 

Può tornare utilissimo in caso di disoccupazione nella parte finale della vita lavorativa o se si decide di smettere di lavorare con qualche anno di anticipo per qualsiasi ragione.

Proprio come accade con la rendita post-pensione (e a breve lo vedremo nel dettaglio), anche la RITA viene tassata in modo agevolato con un’aliquota tra il 9% e il 15%.

⚠️ Attenzione, però: occorre rispettare alcuni requisiti per poter usufruire della RITA. In particolare bisogna:

  • Essere inoccupati al momento della richiesta;
  • Avere un fondo pensione da almeno 5 anni;
  • Aver versato almeno 20 anni di contributi per la pensione obbligatoria;
  • Avere meno di 5 anni lavorativi rimanenti prima del raggiungimento della pensione di vecchiaia (oppure meno di 10 anni qualora non si lavori già da 2).

Nel momento in cui maturerai i requisiti imposti dallo Stato, potrai iniziare a ricevere anche la pensione obbligatoria.

Stai iniziando a pensare che forse questa previdenza complementare non è affatto male? Allora puoi trovare il fondo pensione migliore per te con la guida di Elsa: il servizio è gratuito e 100% digitale 🙂

Fondo pensione Elsa

Fondo pensione Elsa

TFR: meglio lasciarlo in azienda o portarlo sul fondo pensione?

Il TFR (Trattamento di fine rapporto) è un elemento della retribuzione erogato dal datore di lavoro alla cessazione del rapporto di lavoro, sia che si tratti di dimissioni o di licenziamento, e corrisponde circa a una mensilità lorda per ogni anno di servizio. 

Il dipendente può scegliere se lasciare il TFR in azienda oppure se trasferirlo in un fondo pensione così da riscattarlo al termine della vita lavorativa. Il TFR è la modalità più semplice per alimentare il fondo pensione, dal momento che questa scelta non va in alcun modo ad impattare la tua busta paga mensile.

Ma cosa è consigliabile fare, quindi? Il fondo pensione conviene oppure è meglio tenere il TFR in azienda?

Proviamo ad analizzare le implicazioni di entrambe le scelte con una tabella di confronto.

TFR IN AZIENDA TFR IN FONDO PENSIONE
Rendimento
1,5% fisso + il 75% dell’inflazione*
Rendimento
Dipende dalla linea di investimento scelta
Tasse
23%-43%In base all’aliquota IRPEF
Tasse
9%-15%In base agli anni di appartenenza al fondo
Anticipazioni
70% per spese sanitarie o acquisto prima casa, dopo 8 anni
Anticipazioni
75% per spese sanitarie (in qualsiasi momento) o acquisto prima casa (dopo 8 anni) + 30% per motivi personali dopo 8 anni
Alla pensione
Si riceve il 100% del capitale
Alla pensione
Puoi scegliere tra 100% capitale (a certe condizioni), 100% rendita oppure 50%-50%
Licenziamento o dimissioni
Si riceve il 100% del capitale
Licenziamento o dimissioni
Puoi scegliere di:
▪️ Tenere attivo il fondo
▪️ Ricevere il 100% del capitale (tasse al 23%)
▪️ Prelevare il 50% dopo un anno di disoccupazione e il 100% dopo 4 anni (tasse al 9-15%)

*Il TFR in azienda cresce nel tempo, aumentando ogni anno dell’1,5% fisso + il 75% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati. In parole povere: più sale l’inflazione, più aumenta il tuo TFR. Se invece il tasso di inflazione è basso, il TFR non subirà grandi rivalutazioni.

I principali vantaggi del TFR nel fondo pensione anziché in azienda sono quindi le agevolazioni fiscali e la flessibilità che tale prodotto finanziario porta con sé. A questi si aggiunge (e non è cosa da poco 😅) la certezza di poter accedere al proprio TFR con i relativi interessi al termine della vita lavorativa, aspetto che in caso di aziende in difficoltà economica può rivelarsi per niente scontato.

Come portare il TFR in un fondo pensione?

I lavoratori privati sono chiamati a scegliere un fondo pensione in cui versare il TFR entro 6 mesi dall’assunzione. In caso contrario:

  • Se l’azienda ha un fondo aziendale o di categoria, la mancata decisione conta come silenzio assenso e il TFR viene versato in tale fondo;
  • Se l’azienda non ha un fondo, il TFR rimane nelle casse dell’azienda (o, per le aziende con più di 50 dipendenti, nel Fondo di Tesoreria gestito dall’INPS);
  • Il dipendente può aderire a un fondo in qualsiasi momento e iniziare ad alimentarlo con il TFR, ma a questo punto la scelta sarà irreversibile. Potrai inoltre scegliere di trasferire nel fondo pensione il TFR maturato precedentemente solo se lavori nel settore privato e se l’azienda aveva meno di 50 dipendenti nel 2006 (o, in caso di costituzione successiva a questo anno, fa fede la media di dipendenti assunti nel primo anno di vita dell’impresa).

E la tua azienda? Anche lei ci guadagna:
✔️ Esonero rivalutazione del TFR (1,5%+75% dell’inflazione)
✔️ Esonero fondo di garanzia pari allo 0,2% delle retribuzioni lorde
✔️ Riduzione oneri sociali pari allo 0,28% delle retribuzioni lorde
✔️ Deduzione fiscale pari al 4% o 6% del TFR

Quanto costa un fondo pensione complementare?

Dal momento che prevedono la presenza di consulenti impegnati nella gestione dei nostri soldi, i fondi pensione presentano dei costi. Ogni ente e fondo ha le sue policy di prezzo, ma in generale possiamo trovare:

  • Costi fissi, tra cui quello di apertura e i costi amministrativi annuali;
  • Costi di caricamento, ovvero una percentuale trattenuta da ciascun versamento al fondo;
  • Costi di gestione, anch’essi una percentuale ma in questo caso sul rendimento degli investimenti.

💡 Per conoscere i costi di un fondo pensione puoi cercare la scheda dei costi presente sul sito dell’ente, oppure puoi basarti sull’Indicatore sintetico di costo (ISC), un dato espresso in percentuale presente sul comparatore di fondi pensione creato dalla COVIP. A parità di condizioni, un ISC più basso garantisce un maggiore capitale accumulato.

Pensione integrativa? Passa all’azione 😎

Siamo giunti alla fine di questa guida completa sulla pensione integrativa e speriamo di aver fatto chiarezza su un tema importantissimo ma ancora troppo poco conosciuto. 

Ti salutiamo con un ultimo consiglio che ti aiuterà a mettere in pratica quanto hai appreso leggendo l’articolo 👇

Vuoi approfondire il discorso del fondo pensione?

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Finance

Finanza Personale: Libri, Podcast e Film da non Perdere


Avere controllo sulle tue finanze a volte ti risulta complicato? Allora è un buon momento per iniziare a informarti sulla finanza personale, ovvero come gestire i soldi.

Che tu parta dalle basi o che punti a fare degli investimenti, abbiamo pensato a una selezione di libri, podcast e film a tema finanza personale per te.

I NOSTRI CONSIGLI DI LETTURA, ASCOLTO E VISIONE

Economia e finanza personale: 3 (+1) contenuti per partire dalle basi

Se vuoi gestire meglio i tuoi soldi ma non sai come fare, forse è meglio partire dal principio: come funziona l’economia e come impatta a livello personale? Come, effettivamente, iniziare a spendere meno soldi e risparmiare? Ecco alcuni libri e podcast che possono rispondere a queste domande 😉

📖 Capire l’economia for dummies

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Con “Economia e narrazioni. Come le storie diventano virali e guidano i grandi eventi economici”, il premio Nobel Robert J. Shiller descrive i grandi avvenimenti economici del nostro tempo non attraverso teorizzazioni, ma a partire dalla diffusione di storie.

Queste storie, o narrazioni, diventano “virali” nel vero senso della parola, poiché la loro trasmissione avviene secondo andamenti analoghi a quelli di un’epidemia vera e propria. Attraverso questa lettura, Shiller mostra come, nei loro picchi di viralità, queste storie contagiose arrivano a plasmare interi settori economici, condizionando le nostre decisioni finanziarie.

“Attraverso la grande chiarezza espositiva di Shiller, in questo saggio viene raccontata l’economia in maniera inedita, spostandola al di là dei suoi modelli tradizionali e verso una vista più antropocentrica.”


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🎧 Ramini

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🎧 Podcast
👤 di 2cents (Will Media)
🔍 Disponibile su Spotify e Apple Podcast
Per chi vuole consigli in 10 minuti

La comprensione del mondo economico, però, come si traduce nel miglioramento della vita di tutti i giorni? A questo proposito puoi ascoltare “Ramini”, podcast di 2Cents, progetto di Will Media dedicato all’educazione finanziaria.

Come le monetine da pochi centesimi (appunto, ramini) che comunque riempiono un salvadanaio, ogni puntata del podcast fornisce informazioni su come gestire il proprio denaro a partire da alcune buone abitudini: pianificare le proprie spese, risparmiare, comprendere gli investimenti

“Il podcast Ramini si distingue per l’approccio pratico e veloce con cui comunica la finanza personale: in soli 10 minuti puoi ascoltare tantissimi suggerimenti da sperimentare subito.


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💻 +1: Quella bestia gigante che è l’economia globale

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Per chi chiede tanti “perché?”

Cosa ne sarà dell’economia mondiale con l’intelligenza artificiale? Come è possibile il riciclaggio del denaro? 

Se prima di andare a dormire ti poni queste domande ma non trovi risposta, allora il nostro consiglio in più è la docuserie “Quella bestia gigante che è l’economia globale”: con questa forse non imparerai a distinguere inflazione e deflazione, ma attraverso un racconto ironico conoscerai alcune delle curiosità più assurde sul mondo dell’economia.

È una docuserie che esce dal dogma del documentario dai toni freddi, distinguendosi per la sua abilità nello spiegare tematiche economiche complesse in maniera non solo accessibile, ma anche divertente.


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Finanza personale: i migliori libri e podcast sugli investimenti

Se hai già una buona base di educazione finanziaria e vuoi fare qualche passo in più, perché non iniziare a informarti sul tema degli investimenti? Ecco qui una serie di libri e podcast per te 👇

📖 Il metodo Warren Buffett

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👤 di Robert G. Hagstrom
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Per chi vuole investire con la mentalità giusta

Un nome che è una leggenda nel mondo finanziario: Warren Buffet, con i suoi investimenti a lungo termine e i suoi più grandi successi finanziari (Coca-Cola, IBM, Heinz) è il più grande investitore al mondo

Nel libro “Il metodo Warren Buffett”, Robert G. Hagstrom racconta il successo di Buffett ripercorrendo la sua vita personale, la sua formazione e i suoi più grandi traguardi, fino ai 12 paradigmi della sua filosofia lavorativa e ai ragionamenti analitici che si nascondono dietro ogni suo investimento.

Un libro che non racconta solo come investire alla Warren Buffett, ma che trasmette il valore della pazienza e della giusta mentalità nel mondo finanziario. E a chi ispirarsi se non al più grande investitore del mondo?


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💡 Un volume a cui ha fatto riferimento lo stesso Warren Buffett è “L’investitore intelligente” di Benjamin Graham: anche se scritto nel 1949, questo è considerato oggi una “bibbia degli investimenti”. Partendo dall’analisi delle tendenze storiche dei mercati finanziari, il libro descrive quali sono i principi d’investimento e i comportamenti più diffusi degli investitori.

🎧 The Bull

The Bull
🎧  Podcast
👤 di Riccardo Spada
🔍 Disponibile su Spotify e su Apple Podcast
Per chi vuole aggiornarsi sulla finanza personale in modo leggero

Il podcast “The Bull” di Riccardo Spada si propone di dare consigli concreti su finanza personale e investimenti, con una puntata ogni 3 giorni.

Con un un tono ironico e leggero e con un linguaggio privo di tecnicismi, il podcast tratta di consigli e principi base di investimento, ma anche news di settore, puntando sempre a creare consapevolezza sul tema. 

Non mancano episodi più concentrati sulla finanza personale, dalle piccole tips per il proprio stile di vita (tra cui una puntata su come risparmiare sulle bollette di casa con noi di Switcho 😃), fino al tema della previdenza integrativa.

“Riccardo Spada è quell’amico più esperto che ti dà consigli nel modo più semplice possibile, con tanto di battute qui e lì: una chiacchierata arricchente e mai pesante.


Team Switcho

🎧 WikiLix

Wikilix
🎧  Podcast
👤 di Luca Lixi 
🔍 Disponibile su Spotify e su Apple Podcast
Per chi vuole stare sempre al passo con il settore

Vuoi ricevere aggiornamenti frequenti sul tema della finanza personale e soprattutto su investimenti e mercati

Allora le rubriche del podcast “WikiLix”, tenute da Luca Lixi e dal team di Lixi Invest, possono fare al caso tuo. Con “30 minuti a spasso per Wall Street” potrai informarti sulle ultime news a tema investimenti, banche e mercati, mentre con le puntate di “WikiLix Podcast” potrai ascoltare consigli e storie motivanti.

Luca Lixi e il suo team di Lixi invest sono una vera fonte d’ispirazione nel mondo finanziario: mettono al centro la trasparenza e l’indipendenza dell’investitore attraverso un’informazione costante.


Team Switcho

🎧 Bitcoin Italia

Bitcoin Italia Podcast
🎧  Podcast
👤 di Bitcoin Italia
🔍 Disponibile su Spotify e su Apple Podcast
Per gli appassionati di cripto

Bitcoin Italia” è invece un podcast focalizzato su una specifica forma di investimento: quella in criptovalute. Ogni episodio pubblicato approfondisce le notizie sul mondo delle crypto, andando a descrivere consigli, riflessioni, storie e novità dei mercati.

Si tratta di un contenuto per veri appassionati, che già si muovono nell’universo degli investimenti e dei bitcoin.

Bitcoin Italia è il podcast per eccellenza per rimanere aggiornati sull’evoluzione delle criptovalute, e con gli speaker Rikki e Guybrush diventa una conversazione tra amici.


Team Switcho

Psicologia nella gestione finanziaria: quali contenuti conoscere

Ma alla fine, come possiamo concretamente applicare i consigli ricevuti su come risparmiare e investire senza la mentalità giusta

Conoscere e riconoscere gli schemi mentali con cui siamo soliti gestire i nostri soldi è fondamentale per approcciarsi a un nuovo modo di pensare e a un effettivo cambiamento di stile di vita

Per questo è importante informarsi sugli aspetti psicologici che sono dietro alla gestione della finanza personale: vediamo quali sono i libri, film e podcast che possono aiutarci 🤓

📖 La psicologia dei soldi

La psicologia dei soldi
📖 Libro
👤 di Morgan Housel
🔍 Disponibile su Amazon
Per chi vuole capire la finanza personale oltre il calcolo

Nel titolo “La psicologia dei soldiMorgan Housel parte da un concetto fondamentale: la gestione finanziaria non è e non può essere solo una questione matematica. 

Al di là dei consigli sul “cosa fare”, è importante capire quali meccanismi si attivano nella nostra mente nel momento in cui abbiamo a che fare con i nostri soldi.

A partire da ciò, il libro condivide storie che spiegano quali sono le emozioni e i pensieri più comuni che guidano le nostre azioni per gestire il denaro, mettendo sotto una campana più antropologica e umanistica una disciplina da sempre associata alla razionalità e al calcolo.

Cultura, differenze generazionali, tabù e vissuti personali: Housel ci mostra che tutto condiziona le nostre scelte finanziarie, e senza che ce ne accorgiamo.


Team Switcho

📖 Che ne ho fatto dei miei soldi

Che ne ho fatto dei miei soldi
📖 Libro
👤 di Marco Lo Conte
🔍 Disponibile su Amazon
Per chi vuole conoscere alcuni meccanismi culturali della gestione finanziaria

Si parla spesso della necessità di imparare metodi per la gestione dei soldi, ma come riconoscere e correggere la propria diseducazione finanziaria

Questa è una delle domande alla base del volume “Che ne ho fatto dei miei soldi. Come curare senza stress la maleducazione finanziaria” di Marco Lo Conte de Il Sole 24 Ore

Il presupposto del libro è proprio quello di costruire, a grandi linee, un percorso di educazione economica, che passa dall’informazione fino a consigli decisionali, andando a decostruire numerose abitudini e tranelli psicologici del passato che ancora oggi impediscono di prendere le corrette decisioni finanziarie.

Questo libro, curato dal team del Sole 24 Ore, ha la peculiarità di analizzare i meccanismi culturali legati alla gestione dei soldi da un punto di vista molto specifico: quello di noi italiani.


Team Switcho

💡 Hai bisogno di ispirarti e di avere una guida alla libertà finanziaria? Il libro “Soldi” di Anthony Robbins può fare per te. Il volume, partendo dalla psicologia finanziaria fino a consigli quotidiani, è un contenuto motivazionale per la ricerca del tuo (personale) benessere finanziario.

🎧 Rame

Rame
🎧  Podcast
👤 di Rame
🔍 Disponibile su Spotify e su Apple Podcast
Per chi vuole andare oltre i tabù legati ai soldi

Andando a sfatare il tabù del “parlare di soldi”, il podcast di “Rame” va ad approfondire l’aspetto più intimo e quotidiano della gestione del denaro, intervistando gente comune.

Ogni episodio racconta storie e scelte di vita, ma anche sacrifici, obiettivi e idee sul denaro, facendo emergere sempre l’impatto che questi hanno avuto sulle persone. Le puntate di “Rame” sono ideali per chi, oltre a capire come gestire meglio i propri soldi, vuole confrontarsi in modo aperto con la realtà.

Un podcast dove finanza personale e psicologia si incontrano, mettendo in luce quanto la famiglia e la cultura influenzino il rapporto col denaro di ciascuno di noi.


Team Switcho

💻 Minimalismo: Il Meno è ora

Minimalismo documentario
💻  Documentario
👤 di Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus 
🔍 Disponibile su Netflix
Per chi vuole liberarsi del superfluo

Uno dei punti cardine della gestione finanziaria e del risparmio è che non tutto quello che compriamo ci serve per davvero

Questo è il tema alla base del documentario “Minimalismo: Il meno è ora”. Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus, fondatori di un movimento sul minimalismo, raccontano che  eliminando spese inutili legate a un consumismo sfrenato rimarrebbero più tempo e più risorse da dedicare alle cose che ci rendono felici

Un documentario che spalanca le porte a una vera e propria filosofia di vita in grado di migliorare la capacità di risparmio e di aiutare a raggiungere i propri obiettivi, con consapevolezza e serenità.


Team Switcho



Finance

Novità Fiscali 2024: IRPEF, Bonus e Agevolazioni per Risparmiare


La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto delle novità in materia fiscale e di bonus che potrebbero aiutarti a risparmiare – un’ottima notizia, a patto di riuscire a districarsi tra questi temi complessi 😅

Proprio per questo noi di Switcho abbiamo pensato di darti una mano a fare chiarezza: in questa guida completa, ma allo stesso tempo semplice e dritta al punto, scoprirai tutto ciò che serve sapere.

Indice

Come funziona la riforma dell’IRPEF

In Italia la tassa sul reddito non è uguale per tutti, ma varia in base allo scaglione (o fascia di reddito) di appartenenza. In altre parole: più si guadagna, più tasse si pagano.

La Legge di Bilancio 2024 ha modificato gli scaglioni IRPEF rispetto al 2023. L’obiettivo? Dare sostegno alle persone con redditi medi tramite la riduzione dell’aliquota dal 25% al 23%. Come puoi vedere in questa tabella, infatti, i primi due scaglioni di reddito sono stati unificati 👇

👉 CHI GUADAGNA DI PIÙ DALLA RIFORMA?

La manovra impatta tutti i redditi superiori a 15mila euro, il cui guadagno “extra” si alza progressivamente raggiungendo un massimo di 260€ per i redditi dai 28mila euro in su. Questo grafico lo mostra semplicemente:

⚠️ Superati i 50mila di reddito, il guadagno massimo di 260€ non è assicurato dal momento che potrebbe essere annullato da un’altra novità introdotta quest’anno: una riduzione delle detrazioni scaricabili pari proprio a 260€, che azzera di fatto il beneficio derivante dal taglio delle aliquote IRPEF 2024.

E per quanto riguarda i redditi bassi? Questi ultimi non vengono impattati dalla riforma dell’IRPEF, ma c’è comunque una piccola novità sul tema: è infatti confermata la “no tax area”, in cui non sono previste imposte. Da quest’anno, la soglia della “no tax area” è 8500€ per lavoratori dipendenti e pensionati, mentre per i lavoratori autonomi è 5500€.

Buone notizie per i dipendenti

Per i lavoratori dipendenti sono state confermate o introdotte una serie di agevolazioni, tutte applicate in automatico senza necessità di fare domanda:

  • Taglio del cuneo fiscale: i lavoratori dipendenti con redditi fino a 25mila euro e fino a 35mila euro beneficiano di un esonero dei contributi previdenziali rispettivamente del 7% e del 6%. Questi tagli, in vigore già da luglio 2023, si sommano ai benefici derivanti dalle modifiche degli scaglioni IRPEF.
  • Detassazione dei premi produttività: per questi compensi aggiuntivi le tasse rimangono al 5% invece che al 10%, con importo massimo di 3000 euro annui per i lavoratori con redditi fino a 80mila euro.
  • Aumento dei fringe benefit: anche detti “compensi in natura”, sono quei beni o servizi di cui beneficia il lavoratore dipendente senza che siano versate tasse – ad esempio buoni pasto e carburante, polizze assicurative, auto e telefono aziendali. Quest’anno la soglia dei fringe benefit esenti da tasse passa da 258,23 euro a 1000 euro, e arriva a 2000 euro nel caso di lavoratori con figli a carico.
  • Aumento per i dipendenti pubblici: anche quest’anno è riconosciuto un aumento pari all’1,5% della retribuzione, in qualità di bonus contro il carovita, suddiviso in 13 mensilità.

👉 Uno dei temi più discussi è poi il cosiddetto “bonus mamme lavoratrici”: uno sconto del 100% sui contributi previdenziali per le donne con 2 o più figli assunte con contratto a tempo indeterminato nel settore privato o pubblico, fino a un massimo di 3000 euro annui.

Una novità anche per i lavoratori autonomi

Dal 1° gennaio 2024 la ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) istituita nel 2021 viene resa strutturale – cioè permanente a meno di nuovi cambiamenti normativi. 

Si tratta di un aiuto economico che arriva fino a 800 euro per 6 mesi, destinato ai professionisti con reddito entro 12mila euro che hanno registrato una perdita del 70% nel fatturato rispetto agli anni precedenti.

Bonus statali: cosa cambia nel 2024?

I bonus statali sono delle agevolazioni volte a supportare le spese dei cittadini e ad incentivare determinati settori merceologici. 

La Legge di Bilancio 2024 conferma, talvolta con delle modifiche parziali, molti dei bonus già attivi nel 2023. Ecco le principali novità di quest’anno:

BONUS NUOVI O POTENZIATI

  • Assegno di inclusione (ADI) e Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL): si tratta delle misure che vanno a sostituire il Reddito di Cittadinanza e la Pensione di Cittadinanza. Hanno l’obiettivo di favorire l’inserimento nel mondo lavorativo delle persone “occupabili” e di sostenere economicamente le famiglie fragili.
  • Rafforzamento del bonus asilo nido: già attivo anche l’anno scorso, nel 2024 può arrivare fino a 3600 euro per le famiglie con almeno 2 figli sotto i 10 anni se l’ISEE è inferiore a 40mila euro.
  • Nuovo bonus internet: un voucher da 100 euro per attivare una linea internet a casa, senza limiti di ISEE ma riservato alle famiglie attualmente prive di una connessione veloce. 

BONUS RIDOTTI O ELIMINATI

  • Riduzione del superbonus: a causa dell’ingente spesa sostenuta dallo Stato negli ultimi anni per il superbonus, la percentuale è stata ridimensionata progressivamente. Partito dal famoso 110%, nel 2023 il bonus è sceso al 90% per arrivare, ora, al 70% (inoltre, adesso è riservato ai condomini).
  • Riduzione della platea di beneficiari del bonus bollette: da quest’anno si abbassano le soglie ISEE per accedere al bonus (fino 9.530 euro oppure 20mila euro in presenza di almeno quattro figli a carico).
  • Agevolazioni mutui under 36: non sono stati confermati gli sconti sulle imposte per l’acquisto prima casa (di registro, ipotecaria, catastale) da parte di giovani under 36. Rimane però la possibilità di accedere in via privilegiata al Fondo Consap che garantisce fino all’80 per cento del mutuo.

⚠️ Come avrai già notato, l’accesso ai bonus è spesso vincolato all’indice ISEE del nucleo familiare. Di cosa si tratta? L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un documento che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Se non hai idea del tuo ISEE, puoi fare una simulazione veloce sul sito dell’INPS.

I principali bonus e agevolazioni attivi nel 2024

Sappiamo quanto sia complesso orientarsi tra tutti i bonus disponibili, i limiti ISEE e le modalità di richiesta. Per questo abbiamo pensato di classificarli semplicemente per categoria:

Per ogni categoria abbiamo poi analizzato i principali bonus. Li trovi tutti qui 👇 per aprire e approfondire quello che ti interessa basta cliccare o fare tap sul box.

🆘 Sussidi per redditi bassi e persone con fragilità

Clicca sui box qui sotto per approfondire un bonus 👇

Assegno di inclusione (ADI)

Si tratta del sussidio che sostituisce il Reddito di Cittadinanza, destinato a famiglie con soggetti fragili e in condizioni di svantaggio. L’obiettivo non è solo dare sostegno economico ma anche ridurre l’esclusione sociale attraverso percorsi personalizzati di formazione e di inclusione lavorativa. È inoltre previsto un ulteriore contributo per sostenere le famiglie che devono pagare un affitto.

  • Requisiti economici: ISEE <9.360 euro + reddito <6.000 euro annui
  • Altri requisiti: presenza nel nucleo familiare di almeno una persona con disabilità o minorenne o over 60 o in condizione di svantaggio/seguita dai servizi sociali
  • Importo: tra 480 euro e 6.000 euro annui + massimo 3.360 euro annui per chi vive in affitto
  • Modalità di richiesta: online sul sito dell’INPS (accesso con SPID, CNS, CIE), presso CAF o patronato
  • Per approfondire: sito INPS

Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)

Si tratta del sussidio che sostituisce il Reddito di Cittadinanza, destinato a famiglie con soggetti fragili e in condizioni di svantaggio. L’obiettivo non è solo dare sostegno economico ma anche ridurre l’esclusione sociale attraverso percorsi personalizzati di formazione e di inclusione lavorativa. È inoltre previsto un ulteriore contributo per sostenere le famiglie che devono pagare un affitto.

  • Requisiti economici: ISEE <9.360 euro + reddito <6.000 euro annui
  • Altri requisiti: presenza nel nucleo familiare di almeno una persona con disabilità o minorenne o over 60 o in condizione di svantaggio/seguita dai servizi sociali
  • Importo: tra 480 euro e 6.000 euro annui + massimo 3.360 euro annui per chi vive in affitto
  • Modalità di richiesta: online sul sito dell’INPS (accesso con SPID, CNS, CIE), presso CAF o patronato
  • Per approfondire: sito INPS

Carta acquisti

Anche nota come “social card”, è una carta prepagata ricaricata ogni 2 mesi, con la quale è possibile pagare beni primari come cibo, bollette e prestazioni sanitarie. È disponibile per le persone oltre i 65 anni e per i genitori con bambini sotti i 3 anni, in presenza di condizioni economiche svantaggiate.

Bonus affitti per morosità incolpevole

Si tratta di un aiuto per l’affitto destinato a famiglie che hanno difficoltà a pagare. Si può fare richiesta di accesso al Fondo per la Morosità Incolpevole secondo le modalità definite dalle singole Regioni. Inoltre, molti Comuni offrono ulteriori integrazioni al canone di locazione alle famiglie in difficoltà economica.

  • Requisiti economici: ISEE <7.086,94 euro
  • Altri requisiti: perdita del lavoro e/o grave patologia
  • Importo, modalità di richiesta e approfondimento: consulta il bando della tua regione

Bonus conto corrente

Questa agevolazione permette alle persone con ISEE basso di aprire un conto corrente senza pagare il canone, l’imposta di bollo e le operazioni minime effettuate. Chi ha già un conto corrente e si accorge di avere i requisiti necessari può chiedere alla banca di azzerare le spese.

  • Requisiti economici: ISEE <11.600 euro o pensione <18mila euro
  • Modalità di richiesta: presentando l’ISEE presso la banca scelta
  • Per approfondire: rivolgiti alla banca

💡 Bonus per utenze e connessione

Clicca sui box qui sotto per approfondire un bonus 👇

Bonus bollette per disagio economico

Nel 2024 si abbassano i limiti ISEE per poter accedere al bonus dal momento che i prezzi delle bollette sembrano tornati nella norma dopo la crisi energetica degli ultimi anni. L’ammontare del bonus gas dipende da fattori quali la categoria d’uso del gas, la numerosità della famiglia e la zona climatica.

  • Requisiti economici: ISEE <9.530 euro o ISEE <20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico
  • Importo luce annuo: da 111,93 euro a 163,80 euro
  • Importo gas annuo: da 43,92 euro a 179,20 euro
  • Importo acqua: 50L di acqua al giorno gratis per ogni componente del nucleo familiare
  • Modalità di richiesta: basta presentare l’ISEE 2024
  • Per approfondire: sito ARERA

Bonus bollette per disagio fisico

Indipendente dall’ISEE, questo bonus è riconosciuto alle famiglie nel cui nucleo familiare c’è una persona che dipende da apparecchiature elettromedicali salvavita. In caso di ISEE basso è possibile cumulare questo bonus con il bonus bollette per disagio economico.

  • Importo: da 139,08 euro a 450,18 euro a trimestre
  • Modalità di richiesta: al Comune o tramite CAF (in ogni caso allegando il certificato medico)
  • Per approfondire: sito ARERA

Bonus internet

Questo bonus incentiva l’attivazione della linea internet fissa veloce a casa attraverso un contributo una tantum da 100 euro ed è erogato indipendentemente dal reddito o dall’ISEE.

  • Requisiti: non disporre di una connessione internet o disporre di una connessione internet con una velocità di download inferiore a 30 Mbit/s
  • Importo: 100 euro
  • Modalità di richiesta: ⚠️ al momento non sono ancora note le modalità di richiesta e utilizzo del bonus.

🧒 Bonus per figli e benessere

Clicca sui box qui sotto per approfondire un bonus 👇

Assegno unico universale figli

Questo contributo viene riconosciuto a tutte le famiglie con figli, in modo proporzionale all’ISEE e al numero di figli. Ci sono inoltre degli aumenti del bonus in caso di famiglie numerose con 3 o 4 figli, presenza di figli con disabilità o figli orfani con un solo genitore.

  • ISEE <17.090,61 euro: importo massimo
  • Diminuzione progressiva del bonus al crescere dell’ISEE
  • ISEE >45.574,96 euro o ISEE non presentato: importo minimo
  • Importo: da 199,4 euro a 57,02 euro al mese per ogni figlio minorenne; da 96,9 euro a 28,5 euro al mese per ogni figlio dai 18 ai 21 anni
  • Modalità di richiesta: online sul sito dell’INPS (accesso con SPID, CNS, CIE) o presso un patronato
  • Per approfondire: sito INPS

Bonus asilo nido

Si tratta di un contributo per il pagamento dell’asilo corrisposto alle famiglie con uno o più figli sotto i 3 anni, cumulabile con l’Assegno unico universale, e riconosciuto anche in caso di ISEE elevati. Da quest’anno il bonus è potenziato fino a 3600 euro all’anno con i seguenti requisiti:

  • Il figlio per cui si chiede l’agevolazione è nato dopo il 1° gennaio 2024;
  • Nel nucleo familiare c’è già almeno un bambino di età inferiore a 10 anni;
  • Il nucleo familiare ha un ISEE non superiore a 40.000 euro.

In caso contrario, restano validi gli importi già previsti per l’anno scorso, che trovi qui ⬇️

  • ISEE <25mila euro: 3000 euro/anno
  • ISEE tra 25mila e 40mila euro: 2500 euro/anno
  • ISEE >40mila euro o ISEE non presentato: 1500 euro/anno
  • Modalità di richiesta: online sul sito dell’INPS (accesso con SPID, CNS, CIE) o presso un patronato
  • Per approfondire: sito INPS

Carta della cultura e del merito

Si tratta dell’ex Bonus 18app, già dall’anno scorso diviso in due diversi bonus riservati ai 18enni: la carta della cultura, legata all’ISEE, e la carta del merito, indipendente dall’ISEE e riconosciuta per meriti scolastici. Le due carte permettono di effettuare acquisti legati alla formazione e alla cultura (spettacoli, libri, film, musei, ecc).

  • Requisiti: persone nate nel 2005; ISEE <35mila euro (per carta cultura); diploma 100/100 (per carta del merito)
  • Importo: 500 euro per ciascuna carta, cumulabili
  • Modalità di richiesta: Online sul sito Carte Giovani (accesso con SPID o CIE)
  • Per approfondire: Sito Carte Giovani

Bonus iscrizione università

È un bonus volto a ridurre o eliminare del tutto il costo della tassa d’iscrizione all’università. L’entità dello sconto dipende dall’ISEE del nucleo familiare.

  • ISEE <20mila euro: no tax area università
  • ISEE tra 20mila e 30mila euro: progressivo aumento della tassa di iscrizione
  • ISEE >30mila euro o ISEE non presentato: importo completo
  • Modalità di richiesta: presso la segreteria della propria Università

Bonus psicologo

Copre la spesa per sessioni di psicoterapia con specialisti privati iscritti all’albo degli psicologi-psicoterapeuti aderenti all’iniziativa, con importi decrescenti all’aumentare del reddito, fino a ISEE di 50mila euro.

  • ISEE <15mila euro: 600 euro
  • ISEE tra 15mila e 30mila euro: 400 euro
  • ISEE tra 30mila e 50mila euro: 200 euro
  • Modalità di richiesta: online sul sito INPS (accesso con SPID, CNS, CIE)
  • Per approfondire: sito INPS

Bonus animali domestici

Copre i costi sostenuti per visite veterinarie, operazioni chirurgiche e l’acquisto di farmaci veterinari destinati agli animali domestici. Questo bonus, riservato alle persone con ISEE basso e con più di 65 anni, si somma alla possibilità di detrarre il 19% delle spese veterinarie in dichiarazione dei redditi (opportunità invece disponibile per tutti).

  • Requisiti economici: ISEE <16.215 euro
  • Altri requisiti: più di 65 anni
  • Importo e modalità di richiesta:⚠️ Al momento non è ancora uscito il decreto attuativo che definisce i dettagli.

🏡 Casa ed efficienza energetica

Clicca sui box qui sotto per approfondire un bonus 👇

Mutuo agevolato under 36

Nel 2024 questa agevolazione perde i benefici fiscali presenti fino al 2023 e si limita a consentire l’accesso privilegiato al fondo Consap per ottenere la garanzia del mutuo fino all’80%.

  • Requisiti economici: ISEE <40mila euro
  • Altri requisiti: meno di 36 anni
  • Valore massimo immobile: 250mila euro
  • Modalità di richiesta: direttamente alla banca a cui si richiede il mutuo

Ecobonus

Si tratta di un bonus che favorisce l’efficientamento energetico degli immobili tramite interventi come cappotto termico, caldaia, condizionatori, pannelli fotovoltaici, zanzariere e infissi.

  • Requisiti: invio comunicazione su sito ENEA
  • Importo: detrazione 50-65% in base ai lavori svolti, con massimale tra 40mila e 60mila euro
  • Modalità di richiesta: dichiarazione dei redditi
  • Per approfondire: sito ENEA

Superbonus

Finalizzato a favorire interventi di riqualificazione energetica, ad oggi il superbonus copre solo i condomini con una percentuale pari al 70% delle spese – cifra destinata a ridursi ulteriormente l’anno prossimo – e non consente più lo sconto in fattura né la cessione del credito.

  • Requisiti: comunicazione su sito ENEA, visto di conformità, asseverazione eseguita da un tecnico abilitato
  • Importo: detrazione 70%
  • Modalità di richiesta: dichiarazione dei redditi

Bonus ristrutturazione

Anche noto come “bonus casa”, ha l’obiettivo di favorire la spesa per la riqualificazione edilizia, la manutenzione ordinaria e straordinaria. Fa parte di questi interventi anche il cosiddetto “bonus sicurezza” per l’installazione di allarmi e inferriate.

  • Requisiti: comunicazione su sito ENEA, visto di conformità, attestazione di congruità
  • Importo: detrazione 50% con massimale di 96mila euro
  • Modalità di richiesta: dichiarazione dei redditi
  • Per approfondire: sito ENEA

Bonus mobili

Da utilizzare in seguito a una ristrutturazione, il bonus mobili permette di acquistare arredamento ed elettrodomestici con una detrazione del 50%.

  • Requisiti: pagamento tracciabile
  • Importo: detrazione 50% con massimale di 5000 euro
  • Modalità di richiesta: dichiarazione dei redditi
  • Per approfondire: sito Agenzia delle Entrate

Bonus barriere architettoniche

Il suo scopo è favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti attraverso interventi su scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

  • Requisiti: necessaria asseverazione rilasciata da tecnici abilitati
  • Importo: detrazione 75% con massimale tra 30mila e 50mila euro
  • Modalità di richiesta: dichiarazione dei redditi

Bonus verde

Utilizzabile per sistemare aree verdi, pertinenze o recinzioni, per realizzare coperture a verde, giardini pensili, impianti di irrigazione, oltre che per sistemare le terrazze.

  • Requisiti: pagamento tracciabile
  • Importo: detrazione 36% con massimale di 5000 euro
  • Modalità di richiesta: dichiarazione dei redditi
  • Per approfondire: sito Agenzia delle Entrate

Vuoi una mano per il 730? Ci pensa BonusX

Vuoi una mano per il 730? Ci pensa BonusX

Per finire, ecco alcune informazioni utili sull’ISEE

Se hai notato dei bonus a cui pensi di poter accedere ma non conosci ancora il tuo ISEE preciso, qui trovi un recap di cosa fare:

  • Dovrai presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessaria per calcolare l’ISEE. È infatti necessario ripetere la procedura ogni anno, a partire dal 1° gennaio.
  • Puoi farlo gratuitamente e in autonomia sul sito dell’INPS accedendo tramite SPID, CIE o CNS: qui potrai visualizzare la tua dichiarazione precompilata con i dati già a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e dall’INPS.
  • Una volta integrati eventuali dati mancanti, nel giro di poco tempo avrai a disposizione la tua DSU, che potrai accettare o modificare. Questo documento spiega in sintesi il processo per ottenere l’ISEE.

👉 In alternativa puoi rivolgerti a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale): anche in questo caso la prima pratica ISEE dell’anno è gratuita, mentre potrebbe esserti richiesta una somma massima di 25 euro per ogni pratica successiva.

Questi sono i dati che ti verranno richiesti:

  • Composizione del nucleo familiare e dati anagrafici di ciascuno;
  • Casa di abitazione;
  • Patrimonio immobiliare (terreni ed edifici) e mobiliare (liquidità e investimenti);
  • Redditi;
  • Eventuali assegni percepiti;
  • Eventuali veicoli di proprietà.

Ora siamo giunti davvero alla fine. Speriamo di averti dato qualche dritta utile per cogliere tutte le opportunità di risparmio disponibili in questo 2024 😊



Finance

Come Iniziare a Investire Partendo da Zero: la Guida Completa- Switcho


L’idea di investire i propri risparmi viene in mente almeno una volta nella vita, ma spesso non si sa da dove partire oppure si ritiene più opportuno continuare semplicemente ad accantonare soldi. Il solo risparmio tuttavia a volte non basta: questo può perdere il suo valore a causa dell’inflazione o non essere sufficiente per raggiungere alcuni obiettivi.

Investire i tuoi risparmi potrebbe quindi essere una soluzione per proteggerli e farli fruttare al meglio. Ma come capire quale tipo di investimento fa più per te? Con questo articolo vogliamo fornirti gli strumenti necessari per fare scelte consapevoli.

Oltre a illustrarti i concetti di base, ti consiglieremo anche alcuni servizi che possono aiutarti a muovere i primi passi negli investimenti in modo semplice e sicuro 😉

Indice

Iniziare a investire: 3 servizi per passare subito all’azione

Prima di conoscere tutti i concetti cardine utili per investire, vogliamo rassicurarti dicendo che puoi muoverti in questo campo con l’aiuto di diversi intermediari

Noi di Switcho abbiamo scelto per te 3 servizi 100% digitali (come piace a noi) e con costi di commissione inferiori rispetto agli operatori più tradizionali. Dai un’occhiata la tabella se vuoi passare subito all’azione 😎

Servizio Descrizione



App finanziaria che offre fondi comuni d’investimento tematici.
5 portafogli tematici
3 livelli di rischio
Consulenza sulla scelta
💸 Investimento minimo 10€


Moneyfarm

App di consulenza finanziaria con servizi di gestione patrimoniale, conto titoli e fondi pensione.
Costruzione del portafoglio a seconda del pacchetto
7 livelli di rischio per la gestione patrimoniale
Consulenza sulla scelta
💸 Investimento minimi di 1.000€ a seconda del prodotto scelto


Tinaba

Consulenza finanziaria tramite robo-advisor che consente di investire su portafogli ETF.
8 portafogli differenti
Conto corrente (anche a canone zero)
💸 Investimento minimo di 2.000€

Concetti base per orientarsi negli investimenti

Il rendimento

Il rendimento è forse il concetto cardine degli investimenti, perché si riferisce a quanto denaro guadagni o perdi nel tempo.

Il rendimento è il guadagno (o la perdita) che otterrai con un investimento in un dato periodo di tempo, e corrisponde all’aumento o la diminuzione del valore dell’investimento iniziale.

Essendo un calcolo matematico, il rendimento ha la seguente formula:

Rendimento = ((Valore finale – Valore iniziale) / Valore iniziale)*100

Significa quindi che se investi 5.000€ in uno strumento finanziario il cui valore sale poi a 5.500€, il rendimento sarà del 10%.

Il rendimento può essere anche negativo: questo capita quando il valore finale dell’investimento è inferiore rispetto a quello iniziale.

Quando parliamo di rendimenti nel tempo dobbiamo tener conto anche del concetto di inflazione. Per questo motivo distinguiamo 2 tipi di rendimento:

  • Il rendimento nominale è la variazione percentuale del valore dell’investimento che non tiene conto dell’effetto dell’inflazione. Facendo riferimento all’esempio precedente, in questo caso il rendimento rimane al 10%.
  • Il rendimento reale, invece, è la variazione percentuale del valore dell’investimento che tiene conto dell’effetto dell’inflazione. Per esempio, se abbiamo calcolato un rendimento del 10% e l’inflazione è del 2%, allora il rendimento reale sarà dell’8%.

❗Per questo motivo, il rendimento reale è una misura più accurata del guadagno effettivo dell’investimento.

Rischio e orizzonte temporale

Il rendimento è direttamente correlato a un’altra variabile degli investimenti, ovvero il rischio.

È necessario sottolineare non esistono investimenti privi di rischi. Tuttavia, possiamo già anticipare che esistono strumenti finanziari più o meno stabili.

Rischio e rendimento crescono insieme: gli investimenti più rischiosi spesso sono anche quelli che rendono di più. 

Per questo, è importante cercare un equilibrio tra la tua propensione al rischio e il rendimento che vuoi ottenere.

Un altro fattore da tenere in considerazione è anche l’orizzonte temporale dell’investimento, solitamente così definito:

ORIZZONTE TEMPORALE DURATA
Breve periodo < 2 anni
Medio periodo Tra 2 e 10 anni
Lungo periodo > 10 anni

❗ Se scegli un investimento di breve periodo, il consiglio è che sia anche a basso rischio. Un orizzonte temporale breve, infatti, non permetterebbe di recuperare eventuali perdite della fase iniziale dell’investimento. 

L’interesse

Simile al concetto di rendimento, per alcune tipologie di investimento (come obbligazioni e conti deposito) una componente fondamentale è il tasso d’interesse.

In genere, il tasso d’interesse indica quanto costa prendere del denaro in prestito. 

Nel caso degli investimenti sei tu a prestare denaro a un’impresa, a uno Stato o a una banca: qui il tasso d’interesse indica il guadagno (in percentuale) che ricevi su quella somma nel tempo, quindi il rendimento.

Esistono 2 tipi di interesse da tenere in considerazione:

  • L’interesse semplice si calcola, nel corso del tempo dell’investimento, sempre sulla sulla cifra depositata sul conto. Per esempio, se investi 10.000€ per 3 anni con un tasso d’interesse del 4%, ottieni 1.200€ nell’arco temporale completo.
  • L’interesse composto, invece, è calcolato non solo sulla cifra depositata a inizio investimento, ma anche sugli interessi maturati anno per anno. In altre parole, stai guadagnando interessi sugli interessi. Recuperando il caso precedente, se investi 10.000 per 3 anni con un con un tasso d’interesse composto del 4%, ottieni 1.248,64€.

A questa distinzione, poi se ne aggiunge un’altra:

  • Il tasso d’interesse lordo è il tasso al lordo delle imposte.
  • Il tasso di interesse netto invece è un tasso che tiene in considerazione che un pezzettino del guadagno sarà tassato, quindi rappresenta ciò che potremo davvero metterci in tasca. 

La diversificazione

Un altro importante concetto utile alla scelta dei propri investimenti è la diversificazione.

La diversificazione è un principio che prevede di investire in tipologie di investimenti differenti

La diversificazione permette di contrastare il rischio di un singolo investimento: maggiore è la diversità degli investimenti, minore è la probabilità che un rendimento negativo impatti sul proprio patrimonio investito.

Ma ora, andiamo a vedere come funziona il sistema degli investimenti.

Il sistema finanziario: mercati, strumenti e prodotti

Prima di conoscere quali sono le forme d’investimento più utilizzate, è importante fare un’introduzione su come funziona il sistema finanziario e quali sono i mercati principali.

I mercati sono i luoghi in cui è possibile acquistare o vendere forme d’investimento (chiamati strumenti finanziari), dove di fatto domanda e offerta si incontrano.

Nei vari mercati vengono appunto scambiati gli investimenti veri e propri, che sono chiamati strumenti finanziari e che in base a caratteristiche simili sono classificati in asset class, ovvero delle macro-categorie.

Tutti questi strumenti sono poi “impacchettati” insieme dai prodotti finanziari, elaborati dagli intermediari (banche, società di investimento) al fine di garantire una corretta diversificazione delle forme d’investimento.

Se dunque uno strumento finanziario indica la singola modalità di investimento (azioni, obbligazioni ecc.), il prodotto è un “contenitore” di questi strumenti.

Vediamoli qui riassunti in quest’immagine:

➡️ Ora, andiamo ad approfondire quali sono gli strumenti e i prodotti finanziari. 

Gli strumenti finanziari

Per capire su cosa investire e su quale mercato operare, è necessario prima conoscere i principali strumenti finanziari.

Uno strumento finanziario è un singolo elemento su cui investire in un dato mercato. Questo scambio viene sancito da un contratto.

Andiamo a focalizzarci sugli strumenti finanziari più complessi da comprendere:

I conti deposito

CATEGORIA INFO
Durata tipica Breve periodo
Remunerazione Restituzione della somma iniziale + interessi
Vantaggi ✅ Semplicità di utilizzo
✅ Basso rischio
Svantaggi ❌ Bassi rendimenti
❌ Poca flessibilità con un conto vincolato

Un conto deposito è una forma d’investimento bancario: è simile a un tradizionale conto corrente, ma serve unicamente a depositarvi del denaro per un dato periodo di tempo al fine di maturare degli interessi.

Ecco alcune cose da sapere sul conto deposito:

  • È un tipo di investimento a basso rischio con rendimenti stabiliti nel contratto, dove è fissato un tasso di interesse. Dunque, al contrario di molte altre forme di investimento, il rendimento non è condizionato dalle oscillazioni di mercato.
  • Non è un investimento particolarmente redditizio: come abbiamo visto, spesso rischio e rendimento sono direttamente proporzionali. 
  • L’orizzonte temporale di questo investimento è variabile. Ci sono soluzioni della durata inferiore a 1 anno, ma anche di 3 o 5 anni.
  • Può essere vincolato (dove non puoi prelevare il denaro che hai depositato, generalmente la soluzione più redditizia), svincolabile (che consente di prelevare i soldi o una parte prima della scadenza) o libero (privo di vincoli temporali).

Le obbligazioni

CATEGORIA INFO
Durata dell’investimento Breve periodo
Remunerazione Restituzione della somma iniziale + interessi
Vantaggi ✅ Semplicità di utilizzo
✅ Basso rischio
Svantaggi ❌ Bassi rendimenti

Le obbligazioni (o bond) sono una forma di investimento che permette di acquistare una parte del debito che una società o un ente pubblico usa per finanziarsi.

In altre parole, investendo in obbligazioni stai prestando il tuo denaro a una società o ad un ente pubblico, che dopo un dato periodo di tempo restituirà la cifra con gli interessi.

La cifra investita viene restituita nella data di scadenza prestabilita, mentre gli interessi sono restituiti periodicamente tramite cedole. In genere le obbligazioni presentano un tasso fisso di rendimento determinato all’acquisto.

❗ Un tipo di obbligazione che non segue questo funzionamento sono gli zero coupon bond (tipicamente sono così i Titoli di Stato). In questo caso il guadagno consiste in un unico pagamento alla fine del periodo che comprende anche tutti gli interessi maturati.

Clicca qui per sapere di più sulle obbligazioni 👇

Come funzionano

Di fatto, investire in obbligazioni significa credere nella capacità di un’azienda, di una banca o di uno Stato di restituire il denaro (ovvero nella sua affidabilità).

❗ Per questo, generalmente le obbligazioni societarie sono considerate più rischiose rispetto a quelle statali.

Le obbligazioni possono essere a breve, medio e lungo termine: più si allarga l’orizzonte temporale, maggiore sarà il rendimento e dunque l’interesse al termine dell’operazione.

Vantaggi e rischi

Ma veniamo ai vantaggi delle obbligazioni:

  • ✅ Pagamenti di interessi corrisposti regolarmente.
  • Priorità nei pagamenti, per la società, rispetto ad altre forme di finanziamento

Tuttavia, come tutti gli investimenti presenta dei rischi:

  • ❌ Rischio di credito: è possibile che la società in questione non riesca a pagare gli interessi e a restituire il capitale dell’investitore. Ciò può accadere, per esempio, durante i periodi di recessione.
  • Rischio di tasso d’interesse: vi è una correlazione inversa tra il valore dei tassi di interesse e il valore di un bond. Quando i tassi scendono il valore del bond aumenta, mentre quando i tassi salgono, il valore del bond diminuisce. Facciamo un esempio del secondo caso: hai investito in un’obbligazione che presenta una cedola annua del 2%, ma poco dopo la Banca Centrale Europea alza i tassi al 2,5%. A questo punto la tua obbligazione ha un valore inferiore rispetto agli altri bond presenti sul mercato (che hanno un tasso maggiore dello 0,5%), perciò, in caso di vendita, il prezzo della tua obbligazione sarà inferiore. 

I titoli di Stato

Tra le forme di investimento storicamente preferite dagli italiani spunta un tipo di obbligazione: il titolo di Stato. Per questo motivo, andiamo ad approfondire ulteriormente di che cosa si tratta 👇

Il titolo di Stato è un’obbligazione emessa da uno Stato sovrano.

Anche l’Italia naturalmente emette titoli di Stato. Vediamo alcuni dei bond statali più selezionati dagli investitori:

  • I Buoni Ordinari del Tesoro (BOT), che scadono entro 12 mesi. Questi sono dei zero coupon bond, ovvero non corrispondono interessi periodicamente ma vengono pagati tutti insieme alla fine.
  • I Buoni del Tesoro poliennali (BTP), che scadono oltre 12 mesi.
  • I Certificati di Credito del Tesoro (CCT), che scadono in 7 anni e sono a tasso variabile.

I titoli di Stato funzionano come le altre obbligazioni: lo Stato ha bisogno di finanziare le sue spese, dunque chiede prestiti. Come con le obbligazioni societarie, lo Stato paga periodicamente gli interessi con le cedole e restituisce la somma al termine dell’investimento.  

Vantaggi e rischi dei titoli di Stato

Ma perché questa forma di investimento è stata così prediletta dagli italiani? 

  • ✅ Per la garanzia pubblica che lo Stato dà per la restituzione dei soldi.
  • ✅ Per la breve durata dell’investimento.

Tuttavia, dietro questi vantaggi obiettivi vi sono alcuni svantaggi:

  • ❌ In generale, hanno un basso rendimento.
  • ❌ Molto spesso questi guadagni sono erosi dall’inflazione.
  • ❌ Alcuni bond statali sono zero coupon (tra cui i BOT), per cui non in questi casi non ricevi cedole periodiche ma solo il pagamento finale.

Per questi motivi, di fronte all’instabilità finanziaria degli ultimi decenni, il mito dei titoli di Stato ha perso smalto in favore di altri tipi di investimento.

Le azioni

CATEGORIA INFO
Durata dell’investimento Indeterminata
Mercato Mercati azionari 
Remunerazione Dividendi e valore azionario
Vantaggi ✅ Rendimenti alti a lungo termine
✅ Partecipazione all’andamento di una società
Rischi ❌ Rischio di perdita del capitale
❌ Rischio di liquidità

Un’asset class spesso considerata l’investimento per eccellenza è quella delle azioni

Un’azione è una parte del capitale di una società. Se investi in azioni stai acquistando una piccola quota di un’impresa, diventandone a tutti gli effetti un socio (o azionista).

In Italia le azioni vengono negoziate in diversi mercati, anche se quello più comune è la Borsa Italiana.

Clicca qui per sapere di più sulle azioni 👇

Come funzionano

Ma cosa si ottiene dall’investimento in azioni? 

Se la società avrà profitto, guadagnerai attraverso:

  • Un aumento del valore dell’azione, il che significa che puoi rivenderla a un prezzo più alto di quello d’acquisto.
  • La ricezione di un dividendo, ovvero una parte dell’utile della società.

Allo stesso modo se un’azienda è in perdita, non potrà distribuire alcun dividendo e probabilmente vedrà anche scendere il proprio valore in borsa.

Rischi e arco temporale indicato

Dato che sono strumenti che possono comportare anche una perdita, investire in azioni è considerata un’attività finanziaria abbastanza rischiosa. Come abbiamo visto, però, questo comporta 2 dettagli fondamentali:

  • All’aumentare del rischio, aumenta anche il rendimento potenziale.
  • Un rischio elevato può essere compensato da un investimento a lungo periodo: perciò è utile sapere che potrebbe essere redditizio anche in più di 10 anni. A differenza delle obbligazioni, infatti, le azioni non hanno scadenza.
Vantaggi e svantaggi

Vediamo dunque quali sono i vantaggi dell’investire in azioni:

  • ✅ È un investimento che in un ampio orizzonte temporale può essere redditizio.
  • ✅ Con un corretta strategia di diversificazione, il rischio di un tale investimento può essere mitigato.

Vediamo, invece, gli svantaggi:

  • ❌ Rischio di perdita di capitale: come abbiamo accennato, il valore delle azioni varia per una serie di cause (prestazioni, periodo economico, cambiamenti nel settore) e questo può diventare inferiore al prezzo d’acquisto. In questo caso, si ha una perdita di capitale.
  • ❌ Rischio di liquidità: se il mercato di riferimento andasse male, potrebbe essere difficile rivendere le azioni di quella specifica società.
Differenze tra azioni e obbligazioni

Azioni e obbligazioni sono strumenti che facilmente possono essere confusi da chi muove i primi passi negli investimenti. Andiamo quindi a sottolineare quali sono le differenze tra investire in azioni e in obbligazioni: 

  • Tipo di investitore: se con le obbligazioni sei creditore dell’impresa, della banca o dello Stato, con le azioni sei socio dell’azienda.
  • Guadagno: con le obbligazioni avviene tramite la restituzione della somma e le cedole periodiche, con le azioni lo ottieni dai dividendi e dalla rivendita in borsa ad un valore superiore
  • Scadenza: per le obbligazioni è prefissata, per le azioni è indeterminata.
  • Rischio: in linea generale, le obbligazioni sono meno rischiose delle azioni proprio perché per le aziende la restituzione del debito è prioritaria rispetto alla distribuzione dei dividendi.

Materie prime

Vale la pena citare velocemente cosa sono gli investimenti sulle materie prime. Questi sono diffusi tra le aziende ma sono molto meno comuni tra i privati, per cui non ci soffermeremo molto.

A investire sulle materie prime sono prevalentemente le aziende per finalità commerciali, e cioè per ridurre il rischio legato ai loro prezzi. Si tratta di materie agricole, di combustibili, di materie industriali o di metalli preziosi: in generale, dunque, di tutti i materiali che sono utili a un certo settore economico-industriale.

Le aziende, infatti, si tutelano dal rialzo dei prezzi usando i forward o futures, ovvero dei contratti che permettono di acquistare grandi quantità a un prezzo prefissato, che non varia al variare dei prezzi di mercato.

Come abbiamo accennato, oltre a un fine commerciale, le futures (meno comunemente) possono essere usate dai privati come mezzo speculativo, collocandole in una strategia di diversificazione.

Un classico investimento in materie prime più avvezzo ai privati è invece l’oro, il cosiddetto bene “rifugio”, per via del suo tipico andamento anti-ciclico (ovvero di tenuta e crescita del valore in momenti di crisi).

Valute e criptovalute

CATEGORIA INFO
Durata dell’investimento Indeterminata
Mercato Online (mercati delle criptovalute)
Remunerazione Variazioni dei tassi di cambio
Vantaggi ✅ Rendimenti alti 
Svantaggi ❌ Mercato non regolamentato delle criptovalute
❌ Volatilità 

Un’altra tipologia di investimento possibile è quella nel mercato valutario, anche detto Forex (Foreign Exchange Market). È un mercato che non ha una sede fisica ma si svolge prevalentemente online.

Come si guadagna sulle valute? Attraverso il tasso di cambio, e cioè il valore di una valuta (per esempio il dollaro) rispetto a un’altra (l’euro). Quando questo cambia in positivo, ovvero il valore della valuta acquistata aumenta rispetto alle altre valute, puoi guadagnarci vendendola.

Tra le valute c’è una tipologia molto chiacchierata: le criptovalute.

Una criptovaluta (o cripto) è una valuta digitale utilizzata come metodo di pagamento per beni e servizi online. Non è emessa da nessuna banca centrale, per cui è al 100% virtuale.

Esistono diversi tipi di criptovalute, ma la più popolare è senz’altro il bitcoin.

Vantaggi e rischi delle criptovalute

Negli ultimi anni sono aumentati gli investimenti in cripto: questi possono portare a guadagni anche elevati, ma sono altamente rischiosi. Vediamo perché:

  • ❌ Il mercato delle cripto non è regolamentato né a livello globale né a livello dei singoli governi. A condizionare il mercato è il rapporto tra domanda e offerta, dunque può cambiare rapidamente a causa di eventi esterni.
  • ❌ Le criptovalute sono altamente volatili, ovvero il loro valore può variare in breve tempo. Ciò vuol dire che può comportare delle perdite repentine.

I prodotti finanziari

Abbiamo approfondito le tipologie di investimenti. Tuttavia, l’utilizzo degli strumenti finanziari così come sono spesso potrebbe non portare molto rendimento, proprio a causa dei rischi e dei limiti di ciascuna asset class.

Per questo esistono i prodotti finanziari, ovvero dei prodotti contenitore che raccolgono diversi strumenti. In questo modo, si contrasta il rischio legato all’andamento negativo di un singolo asset.

Vediamo insieme quali sono i principali prodotti finanziari, che puoi approfondire cliccando direttamente le voci di questo indice:

  1. Fondi comuni di investimento
  2. Gestioni patrimoniali
  3. ETF
  4. Fondi pensione

I fondi comuni di investimento

CATEGORIA INFO
Gestione Attiva da parte di una Società di Gestione del Risparmio
Vantaggi ✅ Diversificazione
✅ Gestione professionale del denaro
Svantaggi ❌ Costi di gestione
❌ Possibile rischio di concentrazione

I fondi comuni d’investimento sono prodotti venduti dalle Società di Gestione del Risparmio per gestire il denaro degli investitori.

Queste società si occupano al 100% dei tuoi soldi, richiedendo dei costi di gestione.

Le commissioni da pagare per un fondo d’investimento sono:

  • Le commissioni di ingresso o di uscita una tantum.
  • Le commissioni di gestione, pagate in percentuale ogni anno.
  • Le commissioni di performance sull’eventuale rendimento.
Vantaggi e svantaggi dei fondi comuni d’investimento

Vediamo quali sono i principali vantaggi:

  • ✅ Diversificazione: abbiamo visto che è il principale beneficio dell’acquisto di questi prodotti. In questo modo, si diversificherà il rischio.
  • ✅ Gestione professionale del denaro.

Ecco, invece gli svantaggi:

  • ❌ Costi di gestione: sommate tra loro, le commissioni possono essere molto elevate.
  • ❌ Possibile rischio di concentrazione: alcuni fondi sono molto focalizzati su specifici settori o regioni, per cui l’andamento negativo generale di questi potrebbe dare delle perdite.

Le gestioni patrimoniali

CATEGORIA INFO
Gestione Attiva da parte di una Società di Gestione del Risparmio o da una banca
Vantaggi ✅ Personalizzazione
Svantaggi ❌ Costi molto elevati

La gestione patrimoniale è un prodotto finanziario con cui l’investitore delega l’amministrazione del suo patrimonio a un intermediario.

L’intermediario può essere una banca o una società di gestione, che adopera scelte autonome negli investimenti del cliente.

Vantaggi e rischi delle gestioni patrimoniali

✅ In questo caso, la gestione che verrà fatta del patrimonio sarà personalizzata, almeno rispetto ai fondi comuni di investimento e altri prodotti. 

❌ Di contro, i costi di gestione patrimoniale sono molto elevati, possono raggiungere fino al 4-5% del patrimonio.

Gli ETF

CATEGORIA INFO
Gestione Passiva
Vantaggi ✅ Costi ridotti
✅ Trasparenza
Svantaggi ❌ Rischio di tracciamento
❌ Minore flessibilità

Gli ETF (Exchange Traded Fund) sono fondi di investimento a gestione passiva o indicizzata. 

Una gestione passiva significa che la società di gestione non sceglie su quali strumenti investire, ma attraverso l’ETF replica semplicemente i risultati ottenuti da un altro “pacchetto”, ovvero un indice.

Ma che cos’è un indice?

Un indice è un insieme di strumenti finanziari selezionati e raccolti secondo un criterio comune, come il mercato di riferimento, il settore o la regione.

Questi possono essere composti sia da soli titoli azionari che da obbligazioni o altre asset class.

Ad ogni modo, nel mondo finanziario sono molto conosciuti alcuni indici azionari (o Stock Indices), tra cui il FTSE MIB, ovvero l’indice di borsa italiana, e l’S&P 500, l’indice di borsa delle 500 maggiori società quotate degli USA.

Ma cosa significa, nel pratico, investire in ETF? Vediamolo insieme: se investi in un ETF azionario, non acquisti alcune azioni, ma un piccolo pezzo di un pacchetto (appunto, l’indice) che le possiede. Se le azioni aumenteranno di valore, anche l’indice azionario lo farà e di conseguenza anche il rendimento dell’ETF acquistato aumenterà.

Un altro esempio può essere relativo all’inizio del 2024, quando sono stati approvati degli ETF sui bitcoin: attraverso questi fondi, l’investitore non acquista direttamente la criptovaluta, ma una parte di un pacchetto che riflette il suo valore.

Vantaggi e svantaggi degli ETF

Replicando l’andamento di questi indici in modo automatico, non ci sarà nessuna necessità di una gestione attiva. Ciò porta dei vantaggi:

  • ✅ Costi ridotti: generalmente, si tratta di circa 0,5% contro una percentuale media annua del 2-3% dei fondi a gestione attiva.
  • ✅ Trasparenza: sia i risultati che la composizione degli indici di riferimenti sono pubblici, per cui puoi seguire senza intermediazione come sta andando il tuo investimento.

Di contro, come tutti i prodotti finanziari ha dei punti a sfavore:

  • ❌ Rischi della gestione passiva: l’indice segue l’andamento di mercato e ne risente quando quest’ultimo va male.
  • ❌ Rischio di tracciamento: può capitare che ci siano discrepanze tra le performance dell’ETF e quelle dell’indice.
  • ❌ Minore flessibilità: trattandosi di “repliche”, hanno una minore flessibilità nella composizione.

I fondi pensione

Un prodotto finanziario utile a un fine specifico è il fondo pensione.

Il fondo pensione è un prodotto di risparmio e investimento che permette di mettere da parte i soldi durante la vita lavorativa, per poi usufruirne – con gli interessi – con l’arrivo dell’età pensionabile.

In parole semplici, il fondo pensione è un investimento a fini pensionistici

Anche in questo caso, come il fondo comune e la gestione patrimoniale, si tratta di un prodotto a gestione attiva, dove dei professionisti investono i tuoi soldi. E come gli altri prodotti finanziari citati, anche il fondo pensione richiede dei costi di gestione.

Vediamo come funziona:

  1. L’intestatario versa delle somme anno dopo anno: il versamento può essere fatto tramite TFR, ovvero il Trattamento di Fine Rapporto che prelevi dall’azienda, un contributo datoriale, cioè una cifra aggiuntiva da parte del datore di lavoro, oppure un contributo volontario a spese del lavoratore.
  2. Queste somme sono investite dai gestori del fondo al fine di maturare interessi.
  3. Al raggiungimento della pensione i soldi sono restituiti a cadenza mensile o in un unico versamento.

Con chi investire?

Abbiamo visto insieme tutte le nozioni da conoscere per capire il mondo degli investimenti. Tuttavia, muovere i primi passi può essere difficile: per questo esistono degli intermediari finanziari.

Accanto a istituti più tradizionali come banche o società di gestione del risparmio, sono sempre più diffusi alcuni servizi digitali che orientano i piccoli investitori.

Noi abbiamo selezionato quelli più interessanti 👇

Beewise

Servizio Descrizione

Beewise

App finanziaria che offre fondi comuni d’investimento tematici.
5 portafogli tematici
3 livelli di rischio
Consulenza sulla scelta
💸 Investimento minimo 10€

Beewise è una novità del gruppo Azimut, uno dei più grandi gestori patrimoniali indipendenti in Italia e in Europa. 

È un’app che permette di accedere a fondi comuni d’investimento gestiti dai professionisti del gruppo Azimut in modo semplice e chiaro, anche per chi non è esperto.

La peculiarità di questi fondi è che si tratta di 5 portafogli tematici (Smart Cities, Breakthrough Healthcare, Environment, Technology, Future generations) di cui si possono scegliere 3 livelli di rischio:

  • Conservative, composto al 30% da azioni.
  • Balanced, composto al 60% da azioni.
  • Aggressive, composto al 90% da azioni.

💡 Non devi scegliere in autonomia: dopo aver effettuato l’accesso, rispondi a un questionario e ti saranno consigliati i portafogli d’investimento più adatti a te.

Completano il quadro:

  • L’investimento minimo di 10€.
  • I costi di gestione, che oscillano a seconda del livello di rischio: 0,85% per il portafoglio Conservative, 0,9% per il portafoglio Balanced e 1% per quello Aggressive.
  • I costi d’ingresso, che sono dell’1% dell’importo versato alla sottoscrizione dell’investimento.
  • L’assenza di costi di uscita.

Moneyfarm

Servizio Descrizione

Moneyfarm

App di consulenza finanziaria con servizi di gestione patrimoniale, conto titoli e fondi pensione.

Costruzione del portafoglio a seconda del pacchetto
7 livelli di rischio per la gestione patrimoniale
Consulenza sulla scelta
💸 Investimento minimi di 1.000€ a seconda del prodotto scelto

Moneyfarm è una società di consulenza finanziaria indipendente e digitale, che offre prodotti come la gestione patrimoniale, investimenti assicurativi, fondo pensione e il conto di titoli azionari (completamente formato da ETF).

A differenza di Beewise, Moneyfarm non ha portafogli tematici, ma vengono proposti dai consulenti in questo modo:

  1. Una volta scaricata l’app, l’investitore compila un questionario.
  2. Sulla base degli obiettivi, il consulente crea un portafoglio investimenti (scegliendo un livello di rischio su 7 complessivi) che il cliente deve approvare.
  3. Il portafoglio verrà poi aggiornato periodicamente dai consulenti.

Questo processo avviene con un investimento minimo di 5.000€. I costi di gestione, invece, sono così ripartiti per la gestione patrimoniale:

  • 1% per un investimento da 5.000€ a 19.000€.
  • 0,75% per un investimento da 20.000€ a 199.999€.
  • 0,5% per un investimento da 200.000€ a 499.999€.
  • 0,4% per 500.000€.

Per quanto riguarda gli altri prodotti, come funziona? 

Il Piano Pensione prevede investimenti in portafogli ETF e nessun vincolo di frequenza nei versamenti. Ha un costo di gestione dell’1,25% annuo sul controvalore dell’investimento, a cui si aggiunge un costo amministrativo di 10€ annui.

Il Conto titoli prevede un investimento minimo di 1.000€ e nessun costo di gestione. Questo non segue l’iter consulenziale, ma puoi scegliere direttamente tu i titoli azionari o gli ETF che preferisci.

💡 Per tutti i prodotti non ci sono costi di entrata, uscita o di performance.

Tinaba

Servizio Descrizione

Tinaba

Consulenza finanziaria tramite robo-advisor che consente di investire su portafogli ETF.
8 portafogli differenti
Conto corrente (anche a canone zero)
💸 Investimento minimo di 2.000€

Un’altra modalità di investimento che vogliamo consigliarti è il robo-advisor di Tinaba.

Tinaba è un’app di gestione conti creata in collaborazione con Banca Profilo. Con questa puoi aprire un conto corrente (c’è anche un piano a costo zero) e gestire numerose operazioni bancarie, come prelievi, accreditamento dello stipendio e salvadanai digitali.

Con Tinaba puoi anche investire in ETF a partire da 2.000€ con l’aiuto di un robo-advisor, ovvero di un algoritmo che in base al tuo profilo investitore, consiglia uno tra gli 8 portafogli messi a disposizione dall’app.

I costi di gestione sono i seguenti:

  • 1% per un investimento fino a 19.999€.
  • 0,7% per un investimento da 20.000€ a 199.999€.
  • 0,5% per un investimento da 200.000€ fino a 999.999€.
  • 0,4% per un investimento oltre 1.000.000€.

💡 Per tutti i prodotti non ci sono costi di entrata, uscita o di performance.

La nostra guida introduttiva al mondo degli investimenti termina qui, a questo punto non ti resta che scegliere l’investimento più adatto a te 🙌



Finance

Finanza Personale: le Migliori Abitudini per Risparmiare


Gestire i soldi consapevolmente è un’azione fondamentale per il proprio stile di vita e per il futuro. A volte, però, è più facile a dirsi che a farsi. Un grande aiuto è conoscere e mettere in atto alcune buone abitudini di finanza personale: in questo articolo leggerai qualche spunto per applicarle al meglio.

Indice

Le abitudini di finanza personale sono tutte quelle piccole azioni e ragionamenti che ci aiutano a gestire consapevolmente il nostro denaro.

Nei seguenti paragrafi trovi alcune delle azioni che puoi iniziare a svolgere sin da subito ⬇️

Budgeting: la regola 50/30/20

La prima consuetudine finanziaria da conoscere e applicare è, innanzitutto, destinare al risparmio una quota della tua entrata media mensile non appena arriva

Ma quanto risparmiare al mese? A questo punto entra in gioco la regola del 50/30/20

La regola 50/30/20 permette di stimare un budget mensile diviso tra spese (necessarie e non) e una somma destinata al risparmio.

Sviluppata da Elizabeth Warren, senatrice ed ex docente di diritto commerciale all’Università di Harvard, questa teoria suggerisce una ripartizione simile dello stipendio:

  • Il 50% è destinato alle tue spese necessarie, ovvero tutte le spese di cui non puoi fare a meno. Per esempio, il mutuo o la spesa.
  • Il 30% è dedicato alle spese personali, cioè quelle spese non necessarie che non vuoi eliminare ma che puoi limitare. Per esempio, gli abbonamenti o le uscite a cena.
  • Il 20% rimanente, invece, deve essere messo da parte per i tuoi risparmi, investimenti o eventuali emergenze. Al netto delle possibili emergenze, per questa categoria è importante fissare sempre degli obiettivi: cosa vuoi ottenere da questo risparmio? È una cifra molto lontana dalla tua base di partenza? In questi casi può essere di aiuto darsi delle “mete intermedie” da raggiungere man mano che si mette da parte il 20% delle proprie entrate. 

Abbiamo creato un semplice strumento per calcolare la suddivisione di spesa consigliata nel tuo caso:

❗ La suddivisione 50/30/20 non è da intendersi come una regola rigida. Naturalmente, è un’abitudine che va adattata allo stipendio e alle necessità di ognuno. Se per esempio le spese necessarie erodono buona parte dello stipendio, la percentuale da mettere da parte può scendere anche al 15%, purché comunque si riesca sempre a risparmiare una piccola cifra.

Ecco una guida per applicare concretamente questa regola:

  1. Calcola le tue entrate nette: per suddividere il tuo budget è innanzitutto opportuno conoscere il totale delle tue entrate nette mensili. Per i lavoratori dipendenti basta consultare la busta paga; per i lavoratori autonomi, invece, è necessario calcolare un’entrata media lorda da cui escludere le tasse.
  2. Individua le spese: una volta identificate le entrate, devi individuare le tue uscite mensili. In questo possono aiutarti le tue app di home banking oppure l’app Switcho, dove puoi collegare tutti i tuoi conti e avere una panoramica generale di tutte le spese.
  3. Classifica le spese: categorizza le spese individuate dividendole tra necessarie (quelle a cui non puoi rinunciare) e discrezionali (quelle a cui non vuoi rinunciare). 
  4. Bilancia le tue spese: ora sai più o meno quali sono le cifre che vanno nelle spese necessarie e quali finiscono nelle spese discrezionali. È arrivato dunque il momento di adattarle alle linee guida suggerite: se per esempio vedi che le spese personali corrispondono al 40% del tuo stipendio, è necessario rivedere alcuni acquisti.

In questo modo, avrai ottenuto un preciso budget da mettere da parte per ogni tua esigenza. 

💡 Una risorsa che vorremmo condividerti per aiutarti a categorizzare e analizzare le spese è il nostro foglio di bilancio. Puoi farne una copia e inserire per ogni mese entrate e spese per categoria: in questo modo avrai immediatamente chiaro dove darci un taglio 🤗

Una volta completato il planning mensile, però, potrebbe essere difficile resistere alla tentazione di spendere quel 20%. Per questo entra in campo un’altra abitudine, ovvero quella della contabilità mentale.

Come rispettare il budget con il mental accounting

Ora che con la regola 50/30/20 sai qual è la somma da tenere da parte, come resistere alla tentazione di attingere dal gruzzolo? La risposta è semplice: rendendo l’accesso più difficile.

A sostenere quest’idea è il concetto di mental accounting, ovvero la contabilità mentale:

Il mental accounting è l’organizzazione cognitiva del proprio denaro. In altre parole, il cervello umano considera diversamente i soldi a seconda dell’utilizzo a cui sono destinati. 

💡 A introdurre il concetto è stato l’economista comportamentale Richard Thaler nel 1999, a seguito di un esperimento. 
Nel suo esperimento Thaler ha posto prima questa domanda: “Immagina di aver deciso di vedere un film e di aver pagato 10$ per il biglietto d’ingresso. Entrando al cinema ti accorgi di aver perso il biglietto. Il posto non era contrassegnato e il biglietto non può essere rimborsato. Pagheresti altri 10$ per un nuovo biglietto?”. La risposta degli intervistati è stata “no” al 54%.

Poi è stata fatta una seconda domanda: “Immagina di aver deciso di vedere un film, il cui biglietto di ingresso costa 10$. Recandoti alle casse per acquistarlo ti accorgi di aver perso una banconota da 10$. Pagheresti ancora 10$ per il biglietto?”. In questo caso, la percentuale di “no” è scesa drasticamente al 12%

I partecipanti, dunque, hanno classificato diversamente 10$, anche se il valore è comunque lo stesso.

Il denaro non è tutto uguale: per questo motivo, 2.000€ tenuti da parte semplicemente sul conto corrente saranno maggiormente spendibili rispetto a 2.000€ depositati in un conto di risparmio separato.

A partire da questa teoria, dunque, puoi integrare l’abitudine 50/30/20 con alcune semplici azioni, che eviteranno di farti spendere in maniera impulsiva la tua cifra:

  1. Apri un nuovo conto corrente richiedendo di non ricevere la carta di credito.
  2. Se non indispensabile, evita di installare l’app di home banking sul tuo smartphone.
  3. Imposta (o richiedi di impostare) un bonifico automatico verso il nuovo conto non appena ricevi l’accredito.

In questo modo:

  • Ti abituerai a non vedere il tuo stipendio totale, ma solo l’80% indicativo che puoi spendere. Dunque non avrai nessuna tentazione 😇
  • Essendo meno accessibile, il 20% risparmiato sarà meno spendibile. E col tempo, ti abituerai ad attribuire un valore diverso alla somma depositata rispetto a quella disponibile sul tuo primo conto.

Più controllo con la regola dell’1%

Hai elaborato il tuo piano mensile, calcolato il tuo budget per le spese personali, eppure ti richiama quell’oggetto esposto in vetrina o la novità del momento: come resistere all’acquisto d’impulso?

Anche in questo caso può venire in aiuto un’abitudine di finanza personale: la regola dell’1%.

Descritta da Glen James, esperto di economia australiano nonché host del podcast di finanza personale My Millennial Money, la regola dell’1% fornisce una linea guida da seguire per evitare acquisti impulsivi:

Se la spesa d’impulso in questione vale più dell’1% della tua Retribuzione Annuale Lorda (RAL), allora è consigliabile aspettare almeno 24 ore prima di effettuare l’acquisto.

Calcolare questa “cifra soglia” è molto semplice: se, per esempio, la tua RAL è di 40.000€ allora la spesa limite è di 400€. Se quindi hai la tentazione di acquistare un oggetto da più di 400€, dovrai aspettare almeno 24 ore.

La soglia dell’1% dunque è un checkpoint mentale, una cifra dove fermarsi a riflettere per capire quanto quell’acquisto possa servirci per davvero.

Qual è la cifra soglia nel tuo caso? Scoprila qui:

💡 Come può agire invece chi ha una retribuzione non molto alta? Anche in questo caso James dà una risposta, ovvero consiglia di abbassare la soglia dall’1 allo 0,5%.

Premio al risparmio: l’abitudine che non ti aspetti

Hai redatto e rispettato il tuo budget mensile, messo da parte la cifra interessata, non hai ceduto a nessuna tentazione: finalmente il tuo gruzzolo sta crescendo 💰

In questo momento, magari, hai anche raggiunto un obiettivo di risparmio: perché non concedersi un piccolo premio?

Questo suggerimento, che potrebbe all’apparenza annullare i benefici e gli sforzi del budgeting e della limitazione degli acquisti d’impulso, in realtà non è nient’altro che un modo per ottenere il cosiddetto effetto ricompensa.

L’effetto ricompensa consiste nel premiare gli sforzi fatti per risparmiare attraverso un acquisto. Il costo del premio deve essere comunque proporzionato al risparmio, in modo da non perdere i progressi ottenuti. 

Ti sembrerà strano, ma in realtà questo premio ti incentiverà ancora di più a risparmiare:  la spiegazione arriva dalla psicologia, e in particolare dalla teoria dell’autodeterminazione.

La teoria dell’autodeterminazione, concepita dagli psicologi Edward L. Deci e Richard Ryan, indica come l’essere umano agisca seguendo una predisposizione alla soddisfazione e al benessere.

Questa soddisfazione è mossa da 2 tipi di leve:

  • Una motivazione intrinseca, che viene dall’interno ed è associata all’azione in sé. Questa ha a che fare con il modo in cui ci si sente mentre si compie l’azione. Per esempio, nel caso del risparmio una leva intrinseca sta nel sentirsi di star facendo la cosa giusta, oppure nella promessa di un benessere futuro.
  • Una motivazione estrinseca, che dipende da una ricompensa esterna. Spesso è associata a come gli altri percepiscono l’individuo, quindi è legata ai concetti di complimento o di premio. Nel caso del risparmio, per esempio, una motivazione estrinseca è un acquisto premio.

Secondo Deci e Ryan, l’autodeterminazione, e dunque la ricerca del benessere, si concentra soprattutto sulla motivazione intrinseca. Tuttavia, la motivazione estrinseca può essere una buona spinta ad agire nel momento in cui la prima viene a mancare.

Per questo, nel nostro caso, premiarsi con una piccola ricompensa non è controproducente, ma anzi può essere una spinta in più per mantenere viva la propria motivazione al risparmio.

Piccole abitudini per grandi risultati

Ti abbiamo spiegato alcune strategie utili per un percorso di risparmio e di consapevolezza delle proprie finanze. Affianco a queste, però, ci sono anche altri piccoli accorgimenti che puoi mettere in atto: vediamo insieme quali ⬇️

3 spese su cui intervenire

Se non hai delle entrate tali da progettare un piano di risparmio strutturato come quello proposto dalla regola 50/30/20 o se hai delle difficoltà a diminuire le spese superflue, c’è una soluzione alternativa.

Questa consiste nella scelta di 3 abitudini dispendiose su cui intervenire. Queste possono essere la colazione al bar tutti i giorni, il food delivery, un abbonamento di troppo o altre abitudini che erodono il tuo budget mensile senza che tu te ne accorga.

Come per tutte le buone abitudini, l’obiettivo non è eliminarle del tutto di punto in bianco, ma andare a disinvestire progressivamente su queste 3 spese extra.

Ecco come fare:

  1. Dai un’occhiata alle tue spese e selezionane 3: più difficile se usi il contante, mentre se paghi con la carta salteranno subito all’occhio delle spese ricorrenti non proprio necessarie.
  2. Calcola quanto queste abitudini ti costano a settimana. Per esempio, se prendi un cappuccino e un caffè 3 volte a settimana, spenderai 10€. Riporta questi dati su un foglio (di carta o Excel).
  3. Inizia diminuire la frequenza di queste spese e riporta quanto hai risparmiato sul foglio. Se per esempio hai ridotto la frequenza delle tue colazioni fuori da 3 a una volta a settimana, in un mese avrai risparmiato intorno ai 25€.

Ti chiedi se ne vale la pena? Ecco qualche suggerimento di spesa che, se ripetuta con meno frequenza, può farti risparmiare (e osserva quanto risparmieresti 🤩)

ABITUDINE RIDUZIONE RISPARMIO MENSILE
3 colazioni al bar/ sett. ➡️ 1 colazione / sett. 25€
3 pacchi di sigarette/ sett. ➡️ 1 pacco di sigarette / sett. 40€
3 birre/ weekend ➡️ 1 birra / weekend 30€
4 abbonamenti streaming/ mese ➡️ 3 abbonamenti streaming / mese 10€
4 delivery/ mese ➡️ 2 delivery / mese 40€

Dopo un mese già noterai dei progressi e potrai mettere da parte quei soldi risparmiati. Come abbiamo accennato, questa non è un’abitudine cambia vita, ma può essere quel piccolo aiuto in più.

Attenzione ad alcune abitudini di spesa: i Buy Now Pay Later

Un’abitudine finanziaria sempre più diffusa è di pagare tramite i Buy Now Pay Later, ovvero tutti i metodi di finanziamento che ti permettono di acquistare un bene pagando a rate

Di per sé chiedere un finanziamento con un Buy Now Pay Later non è un male: permette di dilazionare una cifra elevata in modo comodo e automatico.

❗Tuttavia, è necessario comunque prestare attenzione a questi metodi di pagamento. Infatti, secondo un’indagine condotta da Assofin, SDA Bocconi e CRIF nel 2022, il 79% degli utenti dei BNPL non li considera finanziamenti e il 44,3% non li ha definiti come delle minacce al proprio equilibrio economico-patrimoniale. 

Questi dati rivelano il rischio di approcciarsi ai BNPL con poca consapevolezza, come anche afferma la Banca d’Italia: 

La facilità di accesso al servizio, unitamente alla circostanza che il BNPL è generalmente utilizzato per acquistare beni di consumo a importo contenuto, potrebbe incentivare acquisti non del tutto consapevoli e quindi potenzialmente non sostenibili da parte dei consumatori.

Il rischio è infatti quello di caricarsi di tanti piccoli debiti per i mesi successivi e di conseguenza di perdere il controllo delle uscite effettive.

Per questo, il consiglio è sempre di attivarne uno (o al massimo 2, se non particolarmente costoso) alla volta.

Risparmio automatico

In questo caso l’abitudine non è un esercizio che dovrai svolgere tu, ma il tuo operatore bancario: parliamo infatti del risparmio automatico.

Questo consiste:

  1. Nell’arrotondamento, ovvero mettere da parte il resto di un acquisto. Se per esempio la tua spesa sarà di 38,41€, i restanti 9 centesimi saranno versati a parte.
  2. Nel mettere da parte una quantità fissa ricorrente, con cadenza settimanale o mensile.

Il bello del risparmio automatico è proprio nel fatto che non dovrai far nulla se non controllare che la tua app di home banking abbia un salvadanaio digitale. In alternativa, ci sono comunque delle app di risparmio (non legate a un conto) con questa funzionalità.

L’arrotondamento e il versamento ricorrente sono azioni presenti in quasi tutti i salvadanai digitali: quindi, quale scegliere? È per questo che abbiamo selezionato 5 app salvadanaio dotate di funzionalità peculiari 👇

Speriamo che quest’articolo possa esserti stato utile, e ricordati che puoi cambiare il tuo stile di vita finanziario soprattutto dalle piccole azioni 💰



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